Gli otto punti conquistati nel girone non sono bastati al Milan per accedere agli ottavi di finale di Champions League. La delusione di tutto il mondo rossonero è tangibile, ma puntare sull’Europa League è ormai un obbligo per il Diavolo.
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Vista la complessa situazione di classifica in campionato, con i 9 punti di distacco dall’Inter capolista, la vittoria dell’Europa League è un traguardo sulla carta più raggiungibile, poiché sono pochissime le squadre che teoricamente possono competere con la rosa allenata da Stefano Pioli, forse solo il Liverpool, attuale capolista in Premier League.
Inoltre l’impegno infrasettimanale può permettere una maggior valorizzazione della rosa: giocatori come Chukwueze, Jovic, Okafor, Pobega o Adli avrebbero trovato pochissimo spazio da qua a maggio se il Milan non si fosse qualificato nemmeno in Europa League. Nella passata stagione sono state proprio le coppe europee minori a mettere in risalto il talento dell’esterno destro nigeriano, autore in Conference League di 2 gol e 3 assist in 7 presenze con la maglia del Villareal. Discorso analogo per Jovic, protagonista con la Fiorentina sempre in Conference League, con 6 gol in 13 presenze.

Da un punto di vista economico l’Europa League non è sicuramente paragonabile alla Champions, tuttavia un’eventuale raggiungimento della finale porterebbe nelle casse del Milan oltre 10 milioni di euro, una cifra comunque discreta. Infine il Milan nella sua storia non ha mai vinto questa competizione. Un’opportunità per arricchire l’abbondante bacheca rossonera.
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