Il Milan sta cercando di dare sempre più importanza alla crescita dei giovani, con l’obiettivo di creare un collegamento stabile tra settore giovanile, Milan Futuro e prima squadra. In queste settimane, il nuovo tecnico dei rossoneri Ruben Amorim ha avuto la possibilità di valutare diversi ragazzi durante il ritiro e la tournée estiva. Il principale esempio di questo percorso è Davide Bartesaghi. Il giovane difensore è riuscito a conquistarsi uno spazio importante in prima squadra dopo essere passato da Milan Futuro, diventando un modello per il progetto rossonero. La sua crescita dimostra che il settore giovanile può effettivamente rappresentare una strada verso la prima squadra.
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Tra i nomi più attesi c’è sicuramente Francesco Camarda, uno dei maggiori talenti prodotti dal vivaio rossonero negli ultimi anni. Dopo l’esperienza in prestito al Lecce e un periodo condizionato da un infortunio alla spalla, Camarda è tornato al Milan con l’obiettivo di trovare maggiore spazio e continuità. Un altro giovane interessante è Christian Comotto, centrocampista classe 2008 che ha già attirato l’attenzione durante le sue esperienze con le squadre giovanili e in prestito. Anche lui è stato valutato da Amorim durante la preparazione estiva.
Rimanendo sul tema giovani, questa sera in Coppa Italia con la maglia del Parma ha esordito Simone Lontani, l’ex Milan è finito sotto i riflettori grazie alla rete siglata. Al termine della gara il giovane talento è tornato a parlare della sua esperienza in rossonero: “Qui al Parma lavoro non il doppio, il triplo rispetto al Milan. Mister Cuesta mi chiede molto. Poi lì ero in Primavera, qui sono in prima squadra e cambia tantissimo. Posso solo lavorare più degli altri, arrivare prima all’allenamento. Io predestinato? No. I predestinati sono Yamal o Messi. Non ho ancora fatto niente, sono alla prima esperienza tra i grandi. Perché il Milan mi ha lasciato andare? Ognuno fa le sue scelte. Avevo la possibilità di rinnovare ma non mi sono sentito precluso nessuna possibilità.
Mi dispiaceva lasciare il Milan che è la mia squadra del cuore, ma bisogna fare delle scelte. Credo di essere nel posto giusto. Non dimenticherò mai questa partita, ma ora si continuerà a lavorare per mettere in difficoltà il mister”.
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