È facile parlare del Milan in questo periodo. Effettivamente. Non vedo perché non debba andare così perché i rossoneri sono settimi nella classifica di Serie A, fuori dalla Champions League e con una ‘semplice’ Supercoppa Italiana vinta in una stagione deludente. L’aria che si respira è pesante, tutti hanno litigato con tutti. Insomma, c’è in atto una Royal Rumble in quel di Milanello. O meglio, questo è quello che vogliono far credere coloro che sono in cerca di notorietà, approfittando della situazione difficile che sta vivendo il Diavolo: io li chiamo sciacalli.
Il Milan non sta vivendo un momento facile e sono il primo a sostenerlo. I tifosi hanno ragione. I rossoneri, perlomeno, avrebbero dovuto lottare per lo Scudetto, invece la classifica recita una realtà diversa. Chi di dovere sta commettendo diversi errori, ma ciò non consente che si debba buttare fango sul club, cavalcando l’onda negativa. Quello che stanno facendo diversi professionisti dell’informazione, è una vera e propria violazione del codice deontologico. Si riporta una notizia se si è certi di quello che si sta facendo. Questo comportamento non solo danneggia i lettori, ma anche il Milan stesso, che sembra che ogni giorno ne stia combinando una peggio dell’altra.
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Torniamo sul campo. I problemi che sta riscontrando la squadra allenata da mister Sergio Conceicao, sono di carattere psicologico. Lo si vede. Le qualità dei giocatori non mancano, ma sembra che, in determinati momenti delle partite, alcuni non siano in grado di reggere a livello mentale per 90 minuti. Questo è un aspetto che deve far riflettere in Casa Milan. La testa fa andare le gambe e non il contrario. La cosa migliore che dovrebbe fare il tecnico portoghese, è chiudersi nel centro sportivo di Carnago, lontano dalle voci in cerca di destabilizzare l’ambiente, e cercare di risolvere i problemi con il dialogo e con il lavoro.
Detto ciò, ci sono tre mesi per salvare la stagione. Il Milan deve qualificarsi in Champions League e provare in più a vincere la Coppa Italia, trofeo che manca in bacheca dal 2003. Solo in questo modo, il club di via Aldo Rossi può reputare questa annata positiva. Poi, per quanto concernono i problemi dentro la squadra, se ne parlerà in futuro. Adesso è il momento di compattarsi e cercare di proseguire la stagione nel miglior modo possibile, senza farsi condizionare dagli ‘avvoltoi’.
