Sembrava poter dare una svolta definitiva alla stagione del Milan Sergio Conceicao, che in pochi giorni dal suo approdo è riuscito a far schizzare alle stelle l’entusiasmo di un ambiente deluso grazie alla vittoria in Supercoppa. Nessuno dopo la finale di Riyad avrebbe mai pensato che dopo poche settimane anche per il portoghese si sarebbe già parlato di esonero. Sì, perché senza Champions l’ex Porto potrebbe salutare dopo soli 6 mesi.
È la settimana più difficile, quella appena trascorsa, per Conceicao da quando ha firmato con il Milan. Iniziata con una pessima notizia dal punto di vista umano per il portoghese, quella della scomparsa del suo ex presidente Pino Da Costa, si è conclusa nel peggiore dei modi anche in campo. Il pareggio contro il Feyenoord ha il sapore di una sconfitta, tanto quanto quella di ieri sera contro il Torino. Nel giro di pochi giorni il Milan non solo abbandona la Champions League, ma complica le speranze di una qualificazione alla prossima edizione.

Nella serata di ieri c’è stato un incontro tra la dirigenza meneghina e l’allenatore rossonero, come riporta questa mattina La Gazzetta dello Sport. Il club ha ribadito la fiducia al tecnico portoghese, attribuendo maggiori responsabilità ai giocatori. Senza la qualificazione alla prossima Champions però, con ogni probablità, sarà esonero. Il Milan, pagando una penale presente sul contratto di Conceicao, può risolvere in anticipo il contratto che lo lega al Milan fino al 2026.
Bologna giovedì e Lazio domenica. In quattro giorni sia il Milan, che Conceicao, si giocano una grossa fetta del loro destino. Arrivare tra le prime quattro in campionato diventa un obiettivo tanto difficile quando importante per il futuro dei rossoneri.
