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Reijnders, l’ex calciatore va controcorrente: “Era un freno a mano per il Milan, ecco perché!”

Reijnders

Il Milan è pronto a salutare Tijjani Reijnders. Dopo Theo Hernandez, anche l’olandese è in uscita, direzione Premier League. Il Manchester City ha affondato il colpo con un’offerta da 55 milioni di euro più bonus, e l’operazione è ormai ai dettagli. Due anni dopo Tonali, i tifosi rossoneri sono costretti a salutare il pilastro del centrocampo. Rabbia e delusione, soprattutto per la cifra incassata, notevolmente inferiore a quanto i tempi attuali permetterebbero di trarre.

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Un affare che, però, non ha deluso tutti. Durante la diretta di Sky Calciomercato – L’Originale, infatti, Giancarlo Marocchi ha espresso il suo punto di vista, piuttosto controcorrente:

Secondo me Reijnders era il vero freno a mano del Milan. È una mia teoria, magari farlocca. Come Bruno Fernandes al Manchester United: giocatori da numeri pazzeschi, ma che sfruttano più la squadra di quanto la aiutino davvero. Prendono più di quanto danno. Se lo mettevi trequartista restavano fuori giocatori fortissimi, se lo mettevi accanto a un altro mediano, crollava l’equilibrio.”

Parole forti, che fanno discutere. Reijnders, arrivato due estati fa dall’AZ Alkmaar, ha impiegato un anno a conquistare il popolo rossonero, oltre al calcio italiano intero. In questa Serie A, è stato eletto miglior centrocampista. Ma per Marocchi, la sua presenza avrebbe limitato lo sviluppo tattico della squadra, più di quanto non abbia aiutato in costruzione.

Ora il Milan, con Allegri come nuovo allenatore e con un mercato in pieno fermento, sembra orientato verso una rivoluzione. In uscita Theo, Reijnders e forse anche Maignan: pezzi importanti sacrificati, forse, per costruire qualcosa di nuovo. Sembra regnare confusione, nella speranza sia apparente.

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