Tijjani Reijnders, intervistato ai microfoni di France Football, è diventato un pilastro fondamentale per la rosa di Sergio Conceicao. L’olandese negli ultimi mesi è stato protagonista di una crescita esponenziale, diventato un vero leader e punto di riferimento per il club di via Aldo Rossi. A tal proposito la società meneghina non ha nessuna intenzione di privarsi del talentuoso centrocampista, decisa ormai a prolungargli il contratto, come annunciato dallo stesso giocatore. Di seguito le sue parole.
Sulla sua crescita: “Ho avuto una svolta. Sono molto più incisivo di prima. Agli inizi avevo troppa fretta e ho lavorato su questo aspetto. Mi sono allenato molto sul tiro e, con mio padre e mio fratello, ho riguardato le mie partite per analizzare il mio comportamento sotto porta. Ho acquisito maggiore consapevolezza e presenza sul campo, so cosa fare nel momento in cui arrivo in zona offensiva. Le statistiche mi hanno messo sotto i riflettori, non mi crea nessuna pressione, è una cosa positiva, significa che sto giocando bene. Sorrido ogni volta che scendo in campo, mi diverto”.
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Gli obiettivi
: “Voglio vincere quanti più trofei possibili, se gioco a calcio è perché voglio scrivere il mio nome nei libri di storia, e spero di fare tutto questo con il Milan, con cui presto estenderò il contratto. Pallone d’Oro? Essere candidato un giorno sarebbe un sogno. Tutto dipenderà da me, dalle mie prestazioni e dai trofei che vincerò”.
Sul Milan: “È un club incredibile, uno dei migliori al mondo, ed è un onore giocare qui, specialmente quando consoci la storia degli olandesi. Van Basten, Gullit, Rijkaard, sono orgoglioso di indossare la loro stessa maglia. La mia famiglia è felice qui, la vita è bella, il cibo è ottimo, ci sono bei parchi e la città respira calcio. Inter? La rivalità con loro è molto forte, è bello viverla quando si è calciatori. La bella atmosfera del gruppo mi aiuta, è come una famiglia. Ho un ottimo rapporto con Fofana, mi diverto con Thiaw, gli inglesi Abraham, Tomori, Loftus-Cheek e il mio fratello nigeriano Chukwueze”.
Su Ibrahimovic: “Sono stato accolto molto bene, specialmente da Zlatan, che veglia su di noi. Se un giocatore dovesse aver un problema, lui è lì per lui, dà consigli. Viene nello spogliatoio per motivarci, ci dà la forza e ci spinge a lavorare in squadra, a non essere egoisti. Ne abbiamo bisogno, la Serie A è un campionato completamente diverso dall’Eredivise per intensità tattica e qualità dei giocatori. Dal mio arrivo ho imparato un sacco di cose nuove”.
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