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RICORDATI CHI SEI – Il Diavolo deve battere l’acqua santa

Signore e Signori, la settimana della verità è arrivata: siamo agli sgoccioli di questa ennesima e inutile – secondo il sottoscritto – pausa nazionali. L’unica nota positiva è la seguente: i rossoneri sono riusciti a staccare la spina per qualche giorno dopo le ultime negative prestazioni e Pioli avrà pensato e ripensato al suo Milan. In questi giorni sui giornali, come spesso accade, si sono lette moltissime cose riguardanti i rossoneri, in primis su un possibile ritorno alla difesa a 4. La difesa a 3 – mai piaciuta e mai e poi mai convincente sino in fondo, se non come zattera per superare il naufragio – già scricchiola. Chi vi scrive, tuttavia, non crede che siano i moduli a fare la differenza bensì l’atteggiamento.

Atteggiamento che nell’arco della stagione è troppo spesso mancato al Milan: Udine è solo l’ultimo esempio di un ricordo lontano ( si spera). E se il passato è Magister, allora il Diavolo dovrebbe essere diventato un alunno di primissimo pelo, pronto a rifarsi con tanto di interessi. Sì, da oggi vietato sbagliare: in campionato e in Champions. Nessun passo falso. Per nessun motivo. Che si giochi a 3 a 4 o a 7, non importa. Il Milan deve ritrovare quello spirito battagliero che ha reso possibile lo scudetto a maggio- Quell’impresa dal retrogusto dolcissimo. Non dimentichiamo da dove siamo partiti.

Domenica sera il Milan andrà in scena al Maradona contro i futuri campioni d’Italia. Il Napoli, in questa stagione spesso ingiocabile, è a -5 dall’impresa tricolore. Osimhen e compagni vorranno ripartire forte e in casa, spesso, il pubblico fa la differenza: il Maradona sarà una bolgia e servirà il miglior Milan possibile. Non solo per la classifica e la Champions ma anche per il futuro e per la testa. Sarà una sfida troppo importante. Cruciale, vitale. Aprile dovrà essere il mese del Diavolo: sia messa agli atti questa cosa. Il calendario cinese non approverebbe.

Dalle nazionali tornerà un Rade Krunic tirato a lucido: il tuttocampista di Pioli potrebbe essere l’arma a sorpresa per dare equilibrio al centrocampo in quel di Napoli. Troppo spesso sottovalutato, Rade è uomo cardine del Milan. In questo momento, Udine insegna, i rossoneri non possono fare a meno di lui. Magari anche con un centrocampo a tre, visto che contro i partenopei ci sarà da soffrire e Diaz potrebbe anche essere sacrificato. Tutto, poi, dipenderà dal modulo che il mister adotterà.

Zona Champions: è una corsa a chi perde meno

Il caos in Serie A dalla seconda posizione in poi è figlio non solo della qualità bassa del nostro campionato ma anche e soprattutto degli errori delle big contro le medio-piccole. Troppi punti buttati. Discorso che vale per il Milan: 1 punto tra Salernitana e Udinese e un bottino magro e preoccupante. E quale miglior banco di prova del Maradona gremito contro la capolista che ti sta scucendo lo scudetto dal petto? Orgoglio, mio caro vecchio Milan. Orgoglio, idee e testa. Ricordati chi sei, Milan. Ricordatelo.

Non solo il 2 aprile da segnare in rosso: 12 e 18, tre sfide al Napoli in poco più di due settimane. Arriva la Champions. Quella meravigliosa coppa che è in simbiosi perfetta con le corde dell’anima del Diavolo. Mettiamo subito le cose in chiaro: l’obiettivo del Milan erano i quarti, qualora dovessero arrivare le semifinali tanto di cappello. L’obiettivo, almeno in Champions, è centrato. Ovviamente, arrivati a questo punto, sognare è lecito: il tabellone sorride ai ragazzi di Pioli. Con lo spirito giusto – leggasi quello dell’anno scorso – si può arrivare in finale.

Ricordati chi sei, Milan. Ricordatelo. E torna a graffiare i cuori dei tuoi tifosi: senza paura, con estremo coraggio. E torna a ruggire dalla Rupe dei Re.