Fino a questo momento della stagione, il cammino del Milan può essere considerato persino migliore delle aspettative. Dopo una stagione precedente molto deludente, tifosi e addetti ai lavori avevano abbassato notevolmente le proprie ambizioni. Nonostante questo, la squadra guidata da Massimiliano Allegri ha provato a restare agganciata alla lotta per lo scudetto il più a lungo possibile.
La sconfitta arrivata nell’ultima giornata, però, potrebbe rappresentare un passaggio importante nella corsa al titolo, rafforzando ulteriormente la posizione dell’Inter. I nerazzurri, allenati da Cristian Chivu, hanno ora un vantaggio di dieci punti sui rivali cittadini, un margine significativo che complica il tentativo di rimonta rossonero, pur senza chiudere definitivamente i giochi.
Tra critiche e realtà della classifica
Nel calcio le opinioni possono cambiare molto velocemente: una squadra può passare dall’essere sottovalutata a essere caricata di troppe aspettative. Nonostante le critiche sul gioco, la posizione del Milan in classifica e i risultati ottenuti riflettono abbastanza fedelmente quanto la squadra ha effettivamente meritato fino a questo momento.
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La rosa del Milan non sembra costruita per vincere lo scudetto, anche se sognare resta possibile. Fin dall’inizio della stagione, l’obiettivo principale dichiarato da Allegri e dalla società era la qualificazione in Champions League, più che la corsa al titolo. Tuttavia, nel calcio sognare non costa nulla, e qualche sorpresa può sempre accadere.
Un San Siro meno amico del solito?
Analizzando più nel dettaglio la stagione rossonera, emergono difficoltà evidenti soprattutto nelle partite casalinghe. I 10 punti di distacco dalla vetta si spiegano non solo con qualche passo falso contro le “piccole”, ma anche con un andamento lento a San Siro.

Secondo i dati di SportMediaset, dopo 26 giornate, il Milan ha raccolto 25 punti in 13 gare in casa, mentre in trasferta ne ha conquistati 29 nelle stesse 13 partite.
Secondo SportMediaset, il Milan sembra essere vittima della cosiddetta “sindrome San Siro”, con le difficoltà in casa che pesano più del previsto. Le uniche due sconfitte stagionali sono arrivate proprio tra le mura amiche: alla prima giornata contro la Cremonese e ieri contro il Parma. La partita di ieri è stata inoltre la seconda in 26 giornate chiusa a secco di reti per la squadra di Allegri: l’unico precedente risaliva al 5 ottobre 2025, nello 0-0 contro la Juventus. Allora Pulisic e Leao avevano giocato insieme solo 11 minuti, mentre ieri contro il Parma hanno disputato 62 minuti in coppia, senza riuscire a incidere, fino alla sostituzione dell’americano con Fullkrug, senza particolari miglioramenti.
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