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Rivoluzione in casa AIA: Ecco il piano del presidente della FIGC Gravina!

Gravina

Oggi in FIGC, secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, parte l’iter operativo per trasformare l’idea di Gabriele Gravina in un progetto strutturato: creare una “classe d’élite” arbitrale composta da professionisti, con l’obiettivo dichiarato di alzare la qualità della direzione di gara già dalla prossima stagione.​ L’appuntamento inaugurale è fissato alle 15.00 nella sede federale di via Allegri, a Roma: una riunione tecnica che sarà aperta dallo stesso presidente FIGC e che coinvolgerà, in questa prima fase, i rappresentanti del mondo arbitrale.

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Al tavolo siedono il designatore Gianluca Rocchi, con invito esteso anche al vicepresidente AIA Francesco Massini, segnale di una volontà di confronto diretto sui dettagli più delicati della riforma.​ Il contesto è chiaro: nelle ultime settimane gli arbitri sono finiti “continuamente al centro delle polemiche” e, secondo quanto riportato, all’interno delle componenti federali si è registrata una sostanziale insoddisfazione verso l’attuale organizzazione. Da qui l’accelerazione: non un annuncio generico, ma un calendario di incontri e un lavoro di scrittura che punti a definire regole, ruoli e perimetro del nuovo sistema in tempi rapidi.

Arbitri - AIA

La novità

Nel merito, la bozza tracciata dalla FIGC prevede la creazione di una società di diritto privato, partecipata al 100% dalla Federazione e completamente autonoma, chiamata a gestire un gruppo selezionato di direttori di gara destinati a Serie A, Serie B e Coppa Italia. Il budget ipotizzato, secondo le prime indicazioni, sarebbe nell’ordine dei 17-18 milioni, alimentato principalmente dalla FIGC e in parte dalle Leghe di A e B.

Uno dei punti più sensibili è la ridefinizione dei confini con l’AIA: alla struttura associativa resterebbero formazione e gestione fino alla Serie C, mentre la “punta” verrebbe scelta dal direttore tecnico della nuova società. Qui entra anche il tema professionismo: la bozza parla di 40 arbitri, 66 assistenti e 24 VMO, con una fase iniziale a gettone e poi assunzioni a tempo determinato, con tutele contrattuali.

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