Il 2024 non poteva concludersi in modo peggiore. Un pareggio scialbo contro la Roma e l’esonero di Paulo Fonseca. In tanti diranno che il finale era scritto da mesi, addirittura dall’ingaggio del tecnico portoghese. La sfiducia nei suoi confronti era tale anche nel giorno della sua presentazione. Sarebbe potuta finire diversamente? Difficile. In ogni caso, a un passo dal 2025 il Milan deve cambiare strada, mettendo in atto una rivoluzione per risollevare una stagione deludente.
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Oltre alla rabbia per le prestazioni mediocri viste fin qui, a lasciare perplessi sono le modalità con cui è stato esonerato Fonseca. Era stato già deciso nei giorni precedenti? Guardando le tempistiche dell’allontanamento è difficile pensare il contrario. Poco importa, perché il passato è tale e non ha nulla a che fare con il presente, chiamato Sergio Conceição.
Insomma, il Milan rimane in Portogallo, ripartendo dall’ex allenatore del Porto, club con cui ha dominato per anni il campionato locale, vincendolo a ripetizione, e ben figurando in Europa. Tra le vittime dei Dragoes, anche il Diavolo.
Il classe ’74, con un passato da calciatore in Italia con le maglie di Lazio e Inter, firmerà un contratto di sei mesi con opzione di rinnovo nel caso si verificassero determinate condizioni, tutte a favore della società. Conceição dovrebbe arrivare a Milano già nel primo pomeriggio, atterrando nel capoluogo lombardo intorno alle 14. Subito dopo, visite a Milanello per iniziare a familiarizzare con l’ambiente in vista della partenza per l’Arabia Saudita. Tra pochi giorni ci sarà un primo snodo stagionale, la Supercoppa Italiana. Il debutto sarà contro la Juventus di suo figlio, Francisco.
Tempesta e burrasca. Conceição riuscirà a risollevare il Milan, compiendo la rivoluzione portoghese?
