Oggi e nei prossimi giorni non si parlerà d’altro se non dell’esonero di Fonseca e dell’avvicendamento di Conceição avvenuto ieri sera dopo il pareggio tra Milan e Roma. A pochi giorni dalla semifinale di Supercoppa Italiana contro la Juventus, da disputarsi in terra araba dopo l’altro incontro tra Inter e Atalanta, il tempo per risollevare umore e prestazioni è poco. Sull’allontanamento del tecnico portoghese è intervenuta una leggenda rossonera, come Carlo Ancelotti.
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L’allenatore del Real Madrid ha parlato così ai microfoni di Radio anch’io Sport.
“Rimango dell’idea che l’esonero fa parte del lavoro di un tecnico. Io sono stato esonerato mille volte. Quando ci sono problemi in una squadra, la responsabilità ricade sull’uomo solo. Purtroppo, è così. Nel suo lavoro l’allenatore è un uomo solo, soprattutto nei momenti di difficoltà”.
Ancelotti, poi, ha commentato le modalità dell’esonero, il punto focale su cui si sono concentrate le critiche da parte di addetti ai lavori e tifosi.
“Si può discutere, però alla fine il risultato è che l’allenatore viene mandato via, è un momento di tristezza per un tecnico. Fonseca sa che può succedere quando si fa questo tipo di lavoro. Si dice che quando si chiude la porta si apre un portone. A noi allenatori dispiace quando si viene esonerati, ma ce ne facciamo una ragione”.
La stagione è quasi compromessa. Per salvarla, oltre a centrare il quarto posto, sarebbe necessario portare a casa un trofeo. Coscienti della difficoltà di vincere la Champions League, rimangono Coppa Italia e Supercoppa Italiana. Il Milan avrà bisogno dei suoi migliori giocatori, dei leader, spesso mancati finora. Il calciomercato, poi, potrà dare una mano, aumentando il tasso qualitativo della rosa, competitiva già oggi, specie con le aggiunte dei talenti del Milan Futuro.
