Nel corso del match di domenica scorsa tra Roma e Milan, allo stadio Olimpico, c’è stato un episodio che ha cambiato il risultato. A seguito di un tocco di braccio di Davide Bartesaghi in area di rigore, l’arbitro Colombo decide di fischiare il penalty. Una scelta che non ha proprio convinto Maignan, che è stato il primo protestare, sia in campo che nelle interviste. Il portiere francese, infatti, ha lamentato l’impossibilità del difensore rossonero di mettere il braccio in una posizione non punibile per via della distanza ravvicinata con il pallone. Insieme all’ex Lille, si è unito anche Luka Modrić, anch’egli rimasto perplesso non solo sul rigore fischiato, ma anche sulla prestazione in generale. Il centrocampista croato, infatti, non si è capacitato quando ha ricevuto l’ammonizione dall’arbitro a gioco fermo.
In occasione di “Open VAR“, format di DAZN in collaborazione con l’AIA, il membro della commissione CAN, Dino Tommasi, è stato ospite negli studi del broadcaster. Tra gli episodi arbitrali trattati, c’è anche il fallo del 33 rossonero. Questa l’analisi di Tommasi:
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“Bartesaghi, in ritardo, prova ad andare a chiudere a contatto con l’avversario. È molto largo il braccio, rende sé stesso più grande, copre uno spazio… È un rigore codificato. Oggi è un rigore chiaro, lapalissiano: braccio largo a coprire il passaggio del pallone. Interviene in ritardo, è evidente la punibilità”.
Sull’operato generale del direttore di gara in Roma-Milan:
“Colombo ha arbitrato una partita complessa molto molto bene. Storicamente, Roma-Milan è una gara difficile. L’ha arbitrata con personalità e serenità, con una linea tecnica più che ottimale. Gli episodi in area li ha presi molto bene. Sicuramente una prestazione di gran qualità”.
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