È arrivata ormai da qualche giorno l’ufficialità della cessione di Kalulu alla Juventus. Il difensore francese lascia il Milan con una formula che ha fatto storcere il naso a parecchi tifosi e opinionisti. Tra questi c’è anche Sandro Sabatini che, su Calciomercato.com, si è lasciato andare in un’intervista in cui ha definito la trattativa tra le due squadre un “favore fatto dal Milan“.
La formula dell’affare, che tanto ha infastidito alcuni tifosi, è quella del prestito oneroso con diritto di riscatto. I rossoneri guadagneranno circa 3,5 milioni di euro subito per poi sperare che la Juve, riscattando il giocatore, ne spenda altri 14. Inoltre, la società milanista ha tenuto ad inserire una percentuale, sulla futura rivendita del giocatore, del 10%.
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La critica al calciomercato: “I principi dello sport vengono messi a durissima prova da questo calciomercato così pasticciato. E con operazioni finali che ne riassumono tutti i difetti: fretta, incoerenza, approssimazione, interessi personali. Fuffa e fumo negli occhi. Fastidio. Perché quasi nulla è lineare. Poche le operazioni comprensibili. E l’impressione è che forse, se il mercato chiudesse prima del via o fosse sempre aperto, certe storture verrebbero ridimensionate.“
Sabatini sulla trattativa: “Il Milan fa un favore alla Juve dando Kalulu in prestito senza obbligo di riscatto. Quasi gratis, insomma: perché? La risposta non arriva dalla Juve che cerca di rifilare Djalo alla Roma, con la stessa formula. Forse Kalulu e Djalo non hanno le stesse caratteristiche.“.

Sul vecchio e sul nuovo calciomercato: “Ma c’era una volta il calciomercato – quello vero, non questo luna-park delle mediazioni – in cui la prima regola era “niente favori a una diretta concorrente”, meno che mai con trasferimenti in prestito senza obbligo di riscatto. Bellanova ha giocato, Kalulu non era convocato, Djalo fuori rosa. Tre casi diversi. Cioè tre “casini”, per dimostrare che il calciomercato a campionato aperto offre opportunità di lavoro a tutti.“.
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