Arrigo Sacchi ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport dove è tornato a parlare di Rafael Leao. In settimana sono arrivate le critiche al portoghese e l’ex tecnico rossonero continua a bacchettarlo. Secondo lui Rafa non avrebbe potuto giocare nel suo Milan per un semplice motivo. La parole chiave è sempre stata il gruppo, la sinergia che si crea tra un giocatore e un altro deve essere forte. Ogni giocatore deve lavorare di squadra e pressare l’avversario a tutto campo senza restare fuori dal gioco. La critica mossa al giovane è precisa e non lascia a seconde interpretazioni. Di seguito le dichiarazioni di Sacchi:
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“Leao ha un grande potenziale e una grande qualità, da solo non basta. Non dà continuità al suo rendimento ed è un gran peccato. Non ha ancora espresso a pieno il suo valore. O è decisivo o non fa nulla. Pioli è molto preparato so che sta lavorando per migliorare la sua situazione. Se al Milan sono contenti di quello che sta dando Leao? Direi di si, quindi significa che non c’è nulla da correggere. Noi avevamo una ventina di giocatori che correvano avanti e indietro e davano l’anima, lo facevano tutti dal più bravo al meno bravo. Leao nel mio Milan? Non so se sarebbe stato così disponibile al collettivo“.
Sacchi insiste, secondo lui Rafa non avrebbe avuto spazio nel suo Milan. L’esterno non è un giocatore disponibile al collettivo, deve dare maggiore continuità alle sue prestazioni per essere davvero al top.
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