Questa mattina Arrigo Sacchi ha parlato in esclusiva per la Gazzetta dello Sport, commentando l’andamento del Milan, il derby incombente e il modo in cui la stagione dei rossoneri dovrà essere giudicata. Queste le parole del leggendario tecnico emiliano.
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Sulla stagione del Diavolo ha detto: “La stagione del Milan non va giudicata in base al risultato del derby. Sarebbe un errore madornale, e sarebbe un’ingiustizia nei confronti dei protagonisti. Mi spiego meglio. Il Milan sta lottando per conquistare il secondo posto in campionato. So che i rossoneri, per storia, per tradizione e per ambizione, dovrebbero sempre lottare per il primo, ma un piazzamento alle spalle dell’Inter non sarebbe certo da classificare come un fallimento. Tutt’altro, soprattutto se si considera la grande rivoluzione estiva operata sul mercato e le conseguenti difficoltà incontrate nell’assemblare il gruppo.”
Il mister ha poi continuato: “Inoltre il Milan non ha investito quanto l’Inter o quanto altre avversarie. Dunque, un secondo posto dovrebbe essere applaudito come un buon risultato. E poi c’è sempre l’Europa League, trofeo che nessun club italiano ha mai vinto, e il Milan ha la possibilità di farlo. Non è mica un traguardo da mettere in secondo piano. Semmai, a proposito del derby, si deve ragionare sul fatto che arriva proprio dopo la gara di ritorno contro la Roma per i quarti di Europa League. Ecco, bisogna valutare con attenzione quante energie si sono spese e come recuperarle in fretta. Nel finale di stagione la condizione fisica fa spesso la differenza.”

Sul derby ha dichiarato: “Credo di poter dire che il derby sarà una partita aperta, dove può davvero succedere di tutto. L’importante è che le due squadre si concentrino su un solo obiettivo: divertire la gente, fare spettacolo, perché abbiamo un disperato bisogno di bellezza. Il Milan, recentemente, è cresciuto parecchio e questa crescita è il frutto del lavoro di Pioli. All’inizio della stagione ha incontrato difficoltà, perché molti giocatori provenivano dall’estero e dovevano adeguarsi al calcio italiano. Inoltre ci sono stati tantissimi infortuni che hanno pregiudicato il cammino. Adesso che sta ritrovando tutti, o quasi tutti, e che i suoi metodi e le sue idee sono stati recepiti, si vedono i risultati.”
Sul gioco del Milan: “Il Milan è una squadra. Non sempre, d’accordo, ma quasi sempre. Ha fortissime motivazioni, ha spirito di gruppo e ha un gioco. Non riesce a essere continuo per novanta minuti, questo è vero, ma dimostra di avere volontà e coraggio: attacca, cerca di pressare (non sempre con i tempi giusti, lì si può migliorare), non ha mai paura dell’avversario, prova a dominare il campo”.
Sacchi ha poi concluso dicendo: “Se Pioli riuscirà a tenere il suo Milan ancora più corto, in modo da raggiungere un’ideale compattezza, allora diventerà davvero fortissimo. I difensori sono a volte in difficoltà, anche perché non hanno il supporto degli attaccanti che raramente rientrano, ma il Milan ha in organico giocatori importanti che possono fare la differenza in ogni momento. Ed è per questa ragione che i rossoneri devono puntare con fiducia al secondo posto, all’Europa League e anche a vincere il derby“
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