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San Siro a Milan ed Inter: tra “catastrofe” e 6 milioni in meno

San Siro

Luigi De Siervo

, amministratore delegato di Serie A, è stato intervistato al Corriere della Sera e ha detto la sua in merito alla votazione sulla cessione dell’area di San Siro a Milan e Inter che nei prossimi giorni verrà votata in Consiglio Comunale a Milano. Le sue parole:

“Il voto contrario alla vendita dello stadio sarebbe una catastrofe enorme. I 48 consiglieri comunali che sono chiamati a esprimere il proprio voto hanno una responsabilità enorme. Impedire la vendita dello stadio non solo sarebbe un danno di immagine immenso ma comporterebbe, per la città, la perdita di un’occasione storica. Questa è l’ultima possibilità che la politica milanese ha di dotare la città di un impianto all’altezza delle aspettative”.

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Luigi De Siervo, nel corso dell’intervista, spiega anche quelle che potrebbero essere gli effetti positivi ma anche le conseguenze negative di questa scelta sullo stadio di San Siro

: “In questa fase in cui i diritti tv non hanno grande margine di crescita, gli introiti da stadio fanno la differenza. L’adeguatezza dello stadio non è solo un’esperienza da vivere ma un fattore determinante per l’aumento dei ricavi di una società, diversamente il gap con le altre leghe aumenterà. E la nostra capacità di recuperare diventerebbe ancora più rarefatta”.

San Siro, il PD vuole diminuire l’esborso

Nel frattempo, fra l’altro, restano aperte le trattative con l’obiettivo di ridurre il contributo economico che il Comune potrebbe garantire per il progetto che dovrebbe portare alla costruzione del nuovo stadio di Inter Milan. La possibile compartecipazione di Palazzo Marino, fino a un massimo di 36 milioni di euro, pesa infatti nelle discussioni interne al Partito democratico, che spinge affinché l’impegno dell’amministrazione sia più contenuto rispetto a quanto emerso nell’incontro della scorsa settimana. Il PD propone di “Ridurre l’esborso di 6 milioni”.

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