Alla vigilia del weekend che porta a Napoli-Milan, sfida decisiva per il destino rossonero questa stagione, il problema è fuori dal campo: Rafael Leao. L’attaccante portoghese ha saltato l’ultima sfida contro il Torino dopo essere uscito dall’Olimpico polemizzando. Poi, i problemi all’adduttore, con il riacutizzarsi dei soliti dolori muscolari. Insomma, il numero 10 rischia d diventare un caso, con il Diavolo che anche quest’estate riceverà, probabilmente, offerte per il talento portoghese. La domanda, quindi, diventa comune: cosa fare? Ha provato a parlarne Peppe Di Stefano, giornalista di Sky Sport, intervenuto in diretta da Milanello:
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“Secondo me può essere, ma non c’è la certezza, l’estate del cambiamento. Qualora il Milan dovesse andare avanti ancora con Allegri, la priorità di Allegri è di rimanere al Milan e la priorità del Milan è di rimanere assolutamente nelle mani di Massimiliano Allegri, probabilmente ci guadagnerebbero tutti. Leao perché non gioca nella sua posizione, non è una punta, probabilmente non è neanche una seconda punta, si adatta a fare la prima. Non dico malvolentieri perché l’ha fatto ed è quasi arrivato in doppia cifra, però chiaramente non è il vero Leao, è depotenziato“.
Il giornalista ha poi proseguito così, parlando anche delle possibili scelte offensive in vista del viaggio al Maradona di lunedì sera.
“Il miglior Leao l’abbiamo visto col 4-3-3 o col 4-2-3-1. Però è anche vero che affinché un giocatore lasci una squadra dovranno esserci opportunità di mercato convenienti al club che vende, al club che compra e al giocatore. Al momento, è vero che mancano ancora 8 partite, non si muove nulla. Il Milan deve salvaguardare questo talento che ha, perché in un modo o nell’altro quando c’è gioca e quando gioca a volta ha inciso nonostante quegli atteggiamenti che non sempre Allegri ha digerito con piacere. Oggi si è allenato con la squadra, domani farà la stessa cosa. Non credo che giocherà dal primo minuto. C’è un dubbio tra Nkunku e Gimenez, più Nkunku che Gimenez, ma ci sono ancora due allenamenti pieni di mezzo, quello di domani e quello di dopodomani“.
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