Il rischio che il Comune di Milano debba fare i conti con l’abbandono di San Siro da parte di Inter e Milan è molto concreto, visto le voci delle ultime 24 ore, quindi si inizia a pensare a quale futuro per l’impianto milanese.
L’ipotesi di buttare giù lo stadio di San Siro non è molto gradita al primo cittadino del capoluogo lombardo, a dare una mano al comune ci pensa Claudio Trotta, principale promoter milanese che al Corriere della Sera dice:
“Lo dico da tempo: lo stadio è sostenibile anche senza Inter e Milan. E le modalità sono semplici: l’affidamento tramite gara internazionale a uno o più soggetti che lo ristrutturino e lo gestiscano a 360 gradi per 365 giorni l’anno”.
Trotta continua parlando di uno stadio che possa ospitare concerti ed eventi: “Quando a fine novembre abbiamo portato dal sindaco i rappresentanti della società Asm Global per illustragli la possibilità di ristrutturare lo stadio prendendolo in gestione, avevamo esattamente questo intento. Ovvero dimostrare che attraverso una riqualificazione avremmo avuto a disposizione una struttura da utilizzare a tutto tondo e in ogni giorno dell’anno”.
Conclude parlando anche dell’aspetto economico per sostenere l’impianto milanese: “Le cifre che le società pagano per avere San Siro per un concerto sono equivalenti a queste, pertanto anche il tema economico sarebbe compensato in modo adeguato. Tra giugno e luglio ci saranno 45 serate. La ristrutturazione dovrà tenere conto sia dei diritti dei residenti che di quelli dei fruitori degli show. Seguendo tutti la stessa logica: che lo stadio sia uno spazio popolare di tutti”.
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