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ESCLUSIVA- RAIMONDI: “Rinnovo Leao? Pochi margini di trattativa. Ecco chi prenderei in attacco…”

Oggi Claudio Raimondi, giornalista di Sportmediaset, inviato del Milan, ha rilasciato in esclusiva ai microfoni di AllMilan diverse dichiarazioni sul momento che sta vivendo il Diavolo. Di seguito le sue parole:

Sulla crisi e sulla rinascita: “Le avvisaglie c’erano state già nella tournee a Dubai e si era già vista qualche piccola crepa. Secondo me dopo un anno e mezzo col 4-2-3-1 gli avversari hanno saputo prendere le contromisure sul gioco del Milan. Un ruolo importante l’ha giocata la stanchezza, alcuni giocatori come Tomori e Calabria non erano al meglio. Anche lo stesso Tonali ha un ruolo diverso, non si inserisce come prima ma tende a difendere. Il Milan è meno scintillante ma solido”.

Sul match contro la Fiorentina: “Darei una chance a De Ketelaere. Ha fallito la sua occasione contro il Sassuolo ma lì tutta la squadra ha fallito. Ha bisogno di fiducia e ha capito che è il primo cambio di Diaz. Col nuovo modulo lui è perfetto, sia lui che Brahim possono coesistere”.

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Sul rinnovo di Leao: “La sensazione è che ci sono pochi margini di manovra. Anche l’Inter con Skriniar è stata molto chiara e lo ha perso, allo stesso modo il Milan non va oltre i 6,5 milioni. Io credo che il Milan aspetterà l’entourage fino ad un certo punto. Il cammino in Champions può essere determinante, se dovesse qualificarsi ai quarti, magari proprio con un goal di Leao, potrebbe esserci la scintilla per arrivare a un accordo, se dovesse essere eliminato i tempi potrebbero allungarsi”.

Sul mercato estivo: “Il reparto difensivo è a posto. Nel progetto serve un’alternativa validissima a Giroud, quest’estate è stato commesso qualche errore con Lazetic e Origi. Il Milan è ambizioso, io prenderei Mauro Icardi, giocatore di un certo spessore ed esperienza anche per l’Europa”.

Sul percorso del Napoli in Champions: “Quando è uscito il girone tutti abbiamo sorriso. Paradossalmente il Napoli può essere una delle prime squadre ad aver vinto la propria lega e questo è un vantaggio non indifferente. In semifinale e in finale, alcuni campionati sono tiratissimi, ciò significa che gli allenatori sono costretti ad utilizzare i migliori anche in campionato. Se il Napoli già a marzo fosse scudettato potrebbe essere una clamorosa sorpresa per la Champions”.

Sulle differenze tra le italiane e le big in Europa: “È mancato tutto quello che è l’aspetto finanziario che non stiamo avendo. Milan e Inter e altri club non hanno avuto la fortuna di avere uno stadio privato anche se ci stanno lavorando. Tutto ciò che manca è legato al merchandising, ai ricavi, ai diritti tv e allo stadio. Solo la Juventus si è portata avanti ma ha avuto un’approccio molto molle alla Champions quest’anno”.

Sulla costruzione dello stadio a La Maura: “La costruzione dello stadio è fondamentale, sono a favore del nuovo impianto. San Siro è un monumento strepitoso ma è giusto cambiare, lo hanno fatto un pò tutti in Europa. Ogni club del futuro ha bisogno della sua casa. Ci sono già dei contatti avviati, vedremo”.

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