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Sarri e D’Amico al Milan? Pedullà fa il punto della situazione

Milan - Photocredit acmilan.com

Un finale di stagione che lascia tanto amaro in bocca al Milan

. Una squadra molto competitiva che non è mai riuscita a dimostrare il suo vero valore. Ora, dopo la sconfitta in Coppa Italia, i vertici della dirigenza rossonera dovranno già pensare alla prossima stagione e cercare in tutti i modi di non ripetere gli stessi errori fatti in quest’annata. I piani alti in via Aldo Rossi, sono già al lavoro da varie settimane con il casting per il prossimo direttore sportivo. Tra i nomi in lista c’è anche quello di Tony D’Amico, protagonista della crescita esponenziale dell’Atalanta in questi ultimi anni. Oltre al Ds però, il Diavolo deve pensare anche ad un rimpiazzo per Conceicao, sempre più lontano da Milanello.

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Da D’Amico fino a Sarri: quale sarà il futuro del Milan?

Tony D'Amico
Tony D’Amico

Intervenuto negli studi di Sportitalia, l’esperto di mercato Alfredo Pedullà ha commentato la situazione del Milan dopo la finale persa contro il Bologna. Tra gli argomenti anche la possibilità di vedere arrivare in rossonero la coppia D’Amico-Sarri. Queste le sue dichiarazioni:

Cosa deve fare il Milan? Ripartire da un allenatore vero. Tu giustamente mi chiedi di Tare, ma giustamente oggi erano invitati tutti. Se lego la presenza di Tare…Tare lo vuoi prendere lo prendono. Poi se domani mattina loro ci spiegheranno perché non l’hanno preso nei due mesi precedenti in cui avrebbero potuto prenderlo. Io non penso che ci siano tantissimi allenatori. Abbiamo lavorato con Gianluigi Longari sul discorso del direttore sportivo. Io il nome del nuovo tecnico l’ho detto da un po’ di settimane, ti direi da qualche mese, il nome di Sarri da inserire in questa lista

Dobbiamo vedere come finirà a Bergamo con D’Amico. Le ultime notizie è che l’Atalanta se D’Amico decidesse di andar via non lo tratterebbe con la forza, al netto delle dichiarazioni di qualche settimana fa di Percassi, che legittimamente con una squadra in corsa per un obiettivo ha detto che D’Amico non si tocca. Può darsi anche che non lo prendano. E soprattutto D’Amico era legato a Gasperini, che il patron Percassi cerca di confermare, che non è da escludere. Quindi è una partita aperta, perché Percassi vorrebbe confermarlo, è collegato a D’Amico ed anche agli altri allenatori“.

 

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