Il Milan esce dalla partita contro il Sassuolo con una sconfitta pesante, ma soprattutto con una prestazione difficile da giustificare. Più che il risultato, colpisce il modo in cui è arrivato: una squadra mai davvero dentro la gara, confusa, lenta e incapace di reagire. Già nel primo tempo si era capito l’andazzo: produzione offensiva praticamente nulla e sensazione costante di inferiorità, anche prima degli episodi che hanno complicato ulteriormente la partita.
Il Milan non è mai riuscito a costruire gioco con continuità, sbagliando tanto tecnicamente e perdendo ritmo a ogni tentativo di alzare il livello. Anche i singoli più attesi hanno deluso, e la squadra ha dato l’impressione di non avere né idee né energia per rimettere in piedi la gara. Nella ripresa la situazione è persino peggiorata, confermando un dato ormai preoccupante: quando il Milan va in difficoltà, tende a scomparire dalla partita invece di reagire. Il Sassuolo, senza fare nulla di straordinario, ha semplicemente approfittato di una squadra fragile e disorganizzata.
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Il punto però è sempre lo stesso: non è una questione di un errore o di un singolo colpevole. È un insieme di problemi che si trascinano, poca qualità nel gioco, scarsa incisività davanti e una gestione emotiva della partita insufficiente. Ed è proprio questa somma di limiti che rende la prestazione di oggi non solo negativa, ma davvero preoccupante. A tal proposito, al termine della gara la squadra è andata dritta negli spogliatoi senza passare sotto la Curva Sud. Come rivelato da Dazn però, i tifosi del Milan al termine della partita hanno richiamato la squadra sotto la curva, i giocatori stavano andando ma Maignan ha deciso di far rientrare la squadra negli spogliatoi. La curva ha iniziato a fischiare e a cantare Il Milan siamo noi.
Insomma, in casa Milan si respira un clima parecchio teso, in un finale di stagione che non sarà assolutamente scontato. Il Milan è ancora in lotta per un posto in Champions League ma il percorso è sempre più in salita.
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