Il presidente del Milan, Paolo Scaroni, è intervenuto in occasione della sesta edizione del Sport Talk Industry tenutosi a Roma. Tra i temi toccati dal vicentino, sulla sua esperienza nel club rossonero, il fenomeno della pirateria, la questione del nuovo stadio e il mondo delle scommesse. Queste le dichiarazioni di Scaroni.
“È difficile il mondo del calcio italiano. Al contrario di Marotta e Percassi, io sono un neofita. Ho avuto due proprietà, una che si è ritrovata il Milan dopo aver fatto un prestito a un personaggio pittoresco come Yongong Li. Elliott ha gestito il Milan come un edge funder, ha preso un amministratore delegato che veniva dall’Arsenal e che conosceva il calcio. Poi mi hanno affiancato lui come persona che conosce il calcio italiano. Red Bird, invece, ha cercato il Milan, inserendolo all’interno di una strategia di investimenti nel mondo dello sport. Ci danno un contributo di competenze che non avevamo, all’interno di una logica che evolve il calcio europeo verso un modello americano. Non so se in questo modo evolverà pensando al basket per esempio dove non ci sono retrocessioni e un tetto salariale”.
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Sul fenomeno della pirateria:
“La pirateria è un enorme problema per il calcio italiano. Col maxi-sequestro di oggi, si dimostra l’applicazione di una legge meravigliosa che abbiamo. Finalmente, oggi è stato applicato un maxi-sequestro, parliamo di 25 milioni di utenti. Un fenomeno ciclopico. Solo in Italia, la pirateria costa tra 500 milioni e un miliardo. Questi sono costi per DAZN e Sky che trasmettono le partite, ma sono di conseguenza anche costi per noi società”.
Sulla questione stadio:
“Oggi stiamo valutando l’ipotesi del 2018, ovvero quella di costruire un nuovo stadio a San Siro affianco al Meazza. Con questo stadio possiamo trasformare il Meazza per fare una serie di attività sportive e commerciali come albergo, centro commerciale, sede e museo di Milan e Inter, creando obbligatoriamente lo stadio più bello d’Europa. Se nel 2030 Milan e Inter fanno uno stadio, deve essere il più bello del mondo. San Siro non è iconico, sono Milan e Inter che l’hanno reso iconico. Siamo ben contenti di rimanere a San Siro, è ben collegata ed è casa nostra. Noi teniamo ben aperta la porta di San Donato. Il percorso di San Siro è sempre difficile, anche se resto ottimista”.
Sul mondo delle scommesse:
“Bisogna cambiare assolutamente la legge che ci impedisce di utilizzare il betting. Non possiamo non avere benefici dal mondo delle scommesse. Si muovono 35 miliardi di scommesse sulla Serie A. Che nessuna società italiana abbia vantaggi da questo, è assurdo. È concesso in tutta Europa, in Italia no e credo che se una cosa viene concessa in tutta Europa e non in Italia, significa che in Italia si fanno cretinate. Questa scelta fu fatta dal governo cinque stelle ed è ora di cambiarla. Tutto il calcio italiano vive dalla Serie A. In FIGC c’è stato un lungo percorso dove non abbiamo magari ottenuto quello che volevamo, ma abbiamo fatto passi avanti. Dai bisticci tra la Lega Serie A e la FIGC, non vengono mai benefici per il calcio italiano”.
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