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Scaroni fa chiarezza sulla questione stadio: il Milan ha una priorità

scaroni

Negli ultimi giorni Milan e Inter si sono incontrate col sindaco Sala per poter discutere le diverse possibilità di avviare un progetto in comune. Il Diavolo, come ben sappiamo, sta lavorando da diversi mesi alla realizzazione di un impianto in solitaria, fondamentale per la crescita del brand in tutto il mondo.

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Le ipotesi discusse dai club sono state tre:  la prima è l’acquisto delle aree per lo sviluppo del nuovo stadio; la seconda riguarda l’acquisto delle aree per la riqualificazione di San Siro, mentre la terza, l’acquisto di San Siro con una concessione in diritto di superficie a lungo termine delle altre aree per l’ipotesi di riqualificazione.

Le decisioni dei club, Scaroni detta la linea:

Milan e Inter, però, hanno deciso di comunicare al sindaco Sala di non voler considerare il restauro promosso da WeBuild, poiché considerato troppo oneroso. La posizione dei rossoneri sembra essere molto chiara a tal proposito: il progetto per la realizzazione del nuovo stadio a San Donato proseguirà ma, nel frattempo, si terrà la porta aperta qualora si presentasse un’occasione per realizzare un impianto con i nerazzurri. Questa mattina il Corriere dello Sport ha ripreso le parole di Paolo Scaroni, sottolineando la posizione del Diavolo. Di seguito le sue parole:

“C’è stato un incontro ieri col sindaco di Milano e abbiamo parlato delle ipotesi di ristrutturazione, abbiamo parlato di una ristrutturazione di San Siro che non era possibile e non era di livello per un club come il Milan. A questo punto è emersa l’ipotesi di ripescare quel vecchio sogno di fare uno nuovo stadio accanto a San Siro. Questo percorso ha le sue difficoltà, non è nulla deciso. Noi come il Milan continuiamo ad avere priorità numero 1 San Donato. É l’ipotesi che preferiamo.

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