Le più importanti figure del mondo dello sport sono riunite in questi giorni a Trento per il Festival dello Sport. All’evento, organizzato e gestito da La Gazzetta dello Sport, ha partecipato anche il presidente del Milan, Paolo Scaroni. Come riportato da Calcio e Finanza, il 77enne ha toccato alcuni temi molto importanti legati al mondo rossonero. Tra questi anche il futuro di San Siro.
I progressi economici del club sotto la sua guida
“Io sono presidente del Milan da più di sei anni e quando sono arrivato fatturavamo meno di 180 milioni di euro, ora se ne fatturano più di 450. Il tema della sostenibilità economica delle squadre di calcio l’ho un po’ sollevato io, a quell’epoca si viveva ancora nel mondo di Berlusconi e Moratti con presidenti che tiravano fuori dei soldi per mantenere il club. Oggi è un po’ un sentito comune quello della sostenibilità economica“.
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Tema stadio: San Siro è un “vecchio manufatto”
“Io sei anni fa ho detto che lo stadio di San Siro andava rifatto, perché è vecchio e obsoleto. Volevo abbatterlo e costruirlo uno di fianco. Mi dicevano: “Ma tu sei pazzo, vuoi buttare giù la Scala del Calcio?”. E io rispondevo: “Ma quale Scala del Calcio, è un vecchio manufatto”. E’ stato buttato giù Wembley, ancora più iconico di San Siro“.
“Ora l’ipotesi che stiamo esaminando con attenzione è quella originaria, costruire un nuovo stadio nella zona di San Siro: mantenere delle cose del vecchio stadio, ma dotare la città di un nuovo stadio. Ne ho parlato con il Sindaco anche questa mattina. Poi c’è l’ipotesi di costruire un nuovo stadio a San Donato Milanese ed è una possibilità, abbiamo già investito 40 milioni di euro” conclude Scaroni.
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