Champions League e Milan sono due parole che suonano benissimo insieme, termini che, se associati, riportano alla mente dolci ricordi per i tifosi rossoneri, ma non solo. Le notti europee evocano splendidi ricordi anche a Clarence Seedorf che, questa mattina, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni della Gazzetta dello Sport:
“Inter, Milan e Juventus hanno il dovere e le rose per ottenere la qualificazione diretta alla seconda fase. L’Atalanta avrà partite non semplici ma può puntare in alto. Il Bologna potrà fare tesoro di questa esperienza e godersela. Per quanto riguarda le tre grandi storiche. L’Inter è una squadra matura e solida. Il Milan ha dna europeo e la Juventus è andata molte volte vicino a rivincere la Champions”.
Seedorf poi prosegue: “Nel momento in cui si è in grado di competere, la vittoria dipende dai dettagli. Per dare continuità ai risultati c’è bisogno di agevolare gli investimenti, semplificando anche le burocrazie che permettono alle squadre di dotarsi di infrastrutture che fanno la differenza in termini di fatturato”.
Mentre su su Leao e Ibra aggiunge: “Leao è padrone del suo destino. Ha talento e deve sfruttarlo bene per diventare uno dei migliori. Ibra? Mi piace vedere ex giocatori intelligenti, con competenze, nelle posizioni per poter dare supporto alle società, soprattutto dove le competenze sono sbilanciate erso la gestione d’azienda”.
Infine, conclude: “Quanto conta la fortuna in Champions? Noi siamo artefici della nostra fortuna. Moltiplicando quanto uno ci crede per quanto impegno e lavoro si mette, si ottiene la fortuna. La fortuna è una abilità. La fortuna bisogna andarsela a cercare perché in una competizione dove tutti sono attrezzati per vincere, nessuno regala nulla”.

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