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Shevshenko: “San Siro? Bisogna guardare avanti, nulla dura per sempre”

Shevchenko

 

Andriy Shevchenko ha parlato ai microfoni della BBC, commentando la situazione legata allo stadio di San Siro, che proprio in questi giorni è assoluto protagonista. È stato firmato, nella giornata di ieri, l’atto di vendita tra Milan, Inter e il Comune di Milano. Un lungo iter burocratico che ha portato lo storico impianto meneghino sotto l’egida dei rossoneri e dei nerazzurri, dopo anni di trattative e tira e molla. Queste le parole di Shevchenko, leggenda rossonera che proprio tra le storiche mura del Meazza di è consacrato come uno dei migliori attaccanti al mondo nei primi anni 2000:

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Giocare a San Siro provoca sempre grandi emozioni, è qualcosa di storico. Il mio rapporto con questo stadio è nato quando avevo 14 anni e mi sono trovato a giocare un torneo con la Dynamo Kiev. A primo impatto è stato subito una sensazione speciale. Amo San Siro. È un posto speciale soprattutto grazie ai tifosi. Ma credo che il Milan abbia fatto un passo importante, e lo è per tutto il calcio italiano. Il design sarà fondamentale, perché bisogna rispettare la tradizione e l’eredità di San Siro, per evitare di perderlo del tutto. C’è la posso di fare un lavoro positivo. Nulla dura per sempre”.

Shevshenko è arrivato al Milan a cavallo tra il 1999 e il 2000, per una cifra di poco superiore ai 20 milioni di euro. Con la maglia del Diavolo ha vinto tutto, entrando nella leggenda del club grazie ai trofei vinti e ai 127 gol messi a segno in 226 gare di Serie A. Nel 2006 è passato al Chelsea di Abramovich per una cifra superiore ai 40 milioni di euro. Uno dei primi grandi investimenti dell’oligarca russo da poco entrato nel calcio europeo.

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