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Si vede la mano di Allegri! Gigante negli scontri diretti: 16 punti su 18 contro le big. Ma il vero ostacolo restano le “piccole”

Allegri

Il Milan di Allegri continua a stupire per solidità e mentalità nelle partite che contano davvero. Se la prima parte di campionato ha evidenziato qualche inciampo contro le cosiddette “piccole”, è negli scontri diretti che la squadra rossonera ha costruito la propria credibilità da grande. I numeri parlano chiaro: 16 punti conquistati sui 18 disponibili contro le prime della classifica e un solo gol incassato — peraltro su calcio di rigore, nella vittoria per 2-1 contro il Napoli di Conte.

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La squadra di Allegri sembra trasformarsi quando la posta in palio si alza. L’atteggiamento diventa più concreto, l’attenzione difensiva cresce e la capacità di gestione dei momenti chiave fa la differenza. Non è un caso se, in queste sei sfide di vertice, il Milan abbia segnato appena sette reti, vincendo quasi sempre di “corto muso”, ma con una straordinaria efficacia.

I risultati parlano da soli:

  • Milan–Bologna 1-0
  • Milan–Napoli 2-1
  • Juventus–Milan 0-0
  • Milan–Roma 1-0
  • Inter–Milan 0-1
  • Milan–Lazio 1-0

Un cammino quasi perfetto, impreziosito da vittorie pesantissime come quelle nel derby contro l’Inter e negli scontri diretti contro Roma e Lazio. Solo la Juventus è riuscita a strappare un punto ai rossoneri, ma è stata comunque una gara gestita con maturità e rigore tattico.

La doppia faccia del Milan

Eppure, mentre contro le big il Milan sembra mostrarsi come una formazione matura e consapevole, contro le squadre della parte destra della classifica l’andamento è stato ben più altalenante. Una contraddizione che sta incidendo sulla corsa scudetto e che rappresenta la vera sfida per il prosieguo della stagione: trovare la stessa intensità e concentrazione anche contro avversarie meno blasonate.

Il segreto? Solidità e pragmatismo

Il dato più sorprendente riguarda la difesa: un solo gol subito in sei partite contro attacchi di prima fascia. La coppia centrale, la protezione del centrocampo e l’organizzazione generale sembrano crescere sensibilmente quando di fronte c’è una big. Al tempo stesso, l’attacco fa il minimo indispensabile, ma lo fa nei momenti giusti.

Prospettive

Se il Milan riuscirà a portare questa mentalità anche nelle sfide contro le medio-piccole, potrà davvero ambire a qualcosa di più della semplice qualificazione alla Champions. Perché i risultati negli scontri diretti raccontano di una squadra forte, solida e consapevole delle proprie qualità.

La strada è tracciata. Ora serve continuità.

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