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Siamo sicuri che la priorità del Milan sia il trequartista? Cardinale, serve un ultimo sforzo!

amorim

Il Milan di Ruben Amorim ha subito impressionato all’esordio all’Olimpico Grande Torino per idee ed attitudine. La percezione che la strada intrapresa non fosse adatta e rischiosa per la storia recente del campionato italiano dei rossoneri è cambiata notevolmente. Gerry Cardinale è sceso in campo in prima persona (ieri sera letteralmente al fianco della squadra e del tecnico portoghese) effettuando un vero e proprio all-in come strategia di rilancio. Il messaggio che filtra è il seguente: basta investimenti a basso rischio, il Milan ha bisogno di giocatori di primo livello affini al gioco dell’allenatore.

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Ed è proprio questa la richiesta di ogni milanista. Ma attenzione, i 150 milioni di euro spesi per Ramos, Gila e Moreira potrebbero non bastare per completare un quadro che presenta ancora troppe lacune. A Torino i rossoneri hanno lanciato un segnale: le idee ci sono, ora la palla passa al patron di RedBird. D’altronde lo ha spiegato anche Amorim con estrema franchezza in conferenza: “Il gap con l’Inter c’è e va colmato”. La preoccupazione che il Diavolo non faccia quel passo che permetterebbe di affrontare la stagione al massimo del suo potenziale c’è tutta, ma è qui che Cardinale deve dimostrare.

Sul mercato gli occhi sono puntati su un numero 10 di fantasia che possa rompere le linee avversarie. Ma siamo sicuri che sia la priorità? Con Cissé in rampa di lancio e un Pulisic in ripresa, l’idea Rabiot trequartista può essere più di una semplice suggestione. Il reparto difensivo è ancora troppo disordinato e necessita di un leader. Con l’avanzamento del francese, che ha dimostrato di avere le qualità tecniche per farlo, le priorità potrebbero (e aggiungo dovrebbero) spostarsi su un centrale di livello e un centrocampista che completi l’opera (con tutte le uscite del caso).

Il tempo è poco e le cose da fare sono tante, la gara di ieri può cambiare le idee e le strategie del club. Ad oggi l’unica certezza è che Cardinale ha una ghiotta occasione per completare l’opera, dare una svolta al progetto e ridurre il gap con le big che hanno compreso le regole del gioco ben prima di lui.

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