Il calcio a Milano porta oltre 100 milioni di euro. Sì, avete letto bene, in cima alla spesa dei milanesi ci sono i libri di narrativa e saggistica nei canali trade, che valevano nel 2022 oltre 167,2 milioni di euro, seguiti dal calcio (biglietti e abbonamenti) che nel 2022 conta 104,4 milioni di euro.
Stando a quanto riportato dal Corriere dello Sport, seguono a breve distanza i concerti pop, rock e di musica leggera con 102 milioni e poi:
- discoteche (oltre 51 milioni)
- mostre (oltre 27,4 milioni)
- teatro lirico (21,2 milioni)
- teatro (18,4 milioni)
- cinema (17,5 milioni)
- teatro di rivista e musical (11,8 milioni)
- balletto (4,7 milioni)
- classica (4,6 milioni);
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“Quando affermiamo che Milano è capitale dello spettacolo, dell’editoria, della musica o della lettura, lo facciamo con la consapevolezza non solo di questi numeri, che sono quelli del consumo culturale a pagamento, ma di altri ancora, che non sono compresi in questo studio perché, ad esempio, si tratta di spettacoli a ingresso gratuito o ingressi ai musei“, ha commentato Tommaso Sacchi, assessore alla cultura del Comune di Milano, che ha partecipato alla presentazione della ricerca.
Come riporta il sito Calcioefinanza.it, “l’Osservatorio a cura dell’Ufficio Studi di Aie, in collaborazione con Siae e Pepe Research, realizzato anche quest’anno per BookCity Milano (13-19 novembre), fornisce dati economici concreti: nel 2022 l’industria culturale nella città di Milano valeva oltre 368,2 milioni di euro in spettacoli culturali, eventi e acquisto di libri; se si includono gli eventi sportivi, si arriva a 549,4 milioni di euro“.
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