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Spunta un retroscena: De Ketelaere non è stato ancora riscattato, ma per il Milan è un vantaggio

CHARLES DE KETELAERE ATALANTA

Dopo una stagione positiva con l’Atalanta, culminata dalla vittoria dell’Europa League, per De Ketelaere sembrava un affare concluso quello del riscatto da parte del club bergamasco. Questa mattina, però, il Corriere della Sera svela un interessante retroscena secondo il quale la famiglia Percassi non avrebbe ancora pagato il Milan. Formalmente, il belga è ancora un giocatore rossonero.

AC Milan comunica che il diritto alle prestazioni sportive di Charles De Ketelaere è interamente di proprietà di Atalanta BC. Il Club rossonero augura a Charles le migliori soddisfazioni personali e professionali”. Così, in due brevi righe, si raccoglieva il comunicato del Milan sul riscatto di CDK, in data 15 giugno. Nessun trucco e nessun inganno, Milan ed Atalanta hanno deciso di posticipare il riscatto per un valido motivo.

Dopo qualche giorno di trattative nel cercare di abbassare il prezzo fissato dai rossoneri, l’Atalanta è ceduta ed ha accettato di pagare la somma pattuita l’estate scorsa. La dirigenza neroblu si è però accorta che mancavano i tempi tecnici per chiudere l’affare, e per tale motivo, si è concordemente stabilito di contabilizzare l’operazione nella stagione successiva. Una manovra che va a favore del Milan.

I rossoneri potranno quindi ammortizzare il prezzo di acquisto del cartellino per qualche mese in più. Sei, per l’esattezza. Il Milan incasserà i 22 milioni pattuiti per il riscatto a partire da febbraio 2025. L’operazione scatterà nel momento in cui l’Atalanta guadagnerà il primo punto in campionato, un vincolo irrilevante e facilmente realizzabile. Tale scelta va a favore del Milan, che in questo modo otterà una plusvalenza maggiore sul prezzo del giocatore.

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Cosa cambia per le due società?

Maggiori chiarimenti sono stati pubblicati dall’Avvocato Felice Raimondo, che attraverso il suo profilo X ha commentato così l’operazione dal punto di vista tecnico:

“Cosa cambia per il Milan? Sicuramente i soldi arriveranno tra un anno ma evidentemente il club non aveva bisogno urgente di quella liquidità (e questo è positivo). Per il resto, e quindi parlando di gestione economica, costi e ricavi si andranno ad elidere, rendendo “la concessione” indolore per il Milan se non per gli interessi (su questo non si sa nulla, ma dubito che il club regali qualcosa)“.

“Le operazioni effettuate a cavallo di due stagioni possono essere registrate nel bilancio precedente o successivo, su questo c’è molta flessibilità. Dato che il Milan per la stagione 2024/25 sopporterà il peso della quota ammortamento di CDK (ceduto formalmente a titolo temporaneo) ed essendo rimasto invariato il riscatto a 22 + 4 di bonus, al 30 giugno 2025 il residuo scenderà a 15 milioni. Quindi il Milan registrerà una plusvalenza più alta (che oggi non ci sarebbe stata) e più o meno uguale alla quota ammortamento che dovremo scontare nell’esercizio 24/25“.

“Per tale motivo il Milan potrebbe decidere di registrare la plusvalenza nell’esercizio 2024/25 (stagione, peraltro, in cui si verificherà la condizione sospensiva che farà scattare l’obbligo), così da compensare il costo della quota ammortamento (= effetto neutro). Ma non è detto, perché il trasferimento verrà formalizzato soltanto il 1° luglio 2025: ergo la plus potrebbe anche essere imputata nel successivo bilancio 25/26 (credo che il risultato di esercizio a cui punteremo al 30/6/25 potrebbe influenzare questa decisione). Tutto ciò lo scopriremo soltanto a ottobre 2025, quando sarà pubblicato il bilancio 2024/25”.

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