Sempre più verso l’avvio, il Milan potrà iniziare il suo progetto di costruzione dello stadio a San Donato. Gerry Cardinale si sta impegnando costantemente per costruire un impianto da 70 mila posti di proprietà dei rossoneri. Il patron di RedBird lo ha definito una vera e propria esperienza da vivere. Impianti americanizzati e zona ricca sotto ogni punto di vista. Per il Diavolo rappresenterebbe un enorme passo in avanti. Dopo aver sondato una serie di zone, il presidente ha scelto la zona di San Donato per avviare i lavori. Come riporta l’edizione odierna de Il Cittadino, la giunta comunale guidata dal sindaco Squeri darà l’ok definitivo entro una decina di giorni.
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La prima approvazione ufficiale sembra essere arrivata dopo la variante di progetto presentata da SportLife City, società attualmente controllata dal Milan. Come riporta il noto quotidiano, ci sono delle criticità da risolvere primo su tutti i problemi sull’impatto ambientale. Il club dovrà effettuare alcune modifiche al progetto per poterlo avviare definitivamente. Non sono mancate in questi mesi le proteste da parte dei residenti, preoccupati di come questo cambiamento possa stravolgere l’ambiente. Saranno discussi nei dettagli anche gli aspetti riguardanti le infrastrutture e la viabilità. L’idea del patron di RedBird è quella di realizzare un impianto da quasi un miliardo di euro con zone sottostanti allo stadio. Una vera e propria città in miniatura.
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