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Stadio: Milan e Inter si preparano all’incontro decisivo

Questione stadio più attuale che mai.  Milan e Inter hanno selezionato, ormai da lungo tempo, due aree fuori Milano, adatte alla costruzione di due nuovi impianti: San Donato e Rozzano. Come è noto il Comune di Milano vorrebbe evitare che le due squadre abbandonino la città, per questo il Sindaco Sala spinge per la cosiddetta “terza via”: il progetto di ristrutturazione di San Siro proposto da Wubuild.

La prossima settimana è previsto un incontro tra i club e il Comune. Secondo quanto riporta “Tuttosport” la data fatidica sarà venerdì 13 settembre, quando Milan e Inter si esprimeranno definitivamente sul progetto di Webuild. L’acquisto di San Siro da parte dei club meneghini rappresenterebbe una possibile “win-win situation”. Il Comune riuscirebbe a trattenere Milan e Inter, evitando di depauperare un patrimonio che appartiene a tutti i milanesi e non solo.

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San Siro
San Siro

Le società invece potrebbe avere accesso a maggiori introiti in breve tempo e a costi contenuti, così da incrementare subito il proprio valore. Una contingenza altrettanto rilevante è la finale di Champions League del 2027. Al momento lo stadio di San Siro è in corsa per ospitare il grande evento, ma lo stato attuale dell’impianto non rassicura la UEFA. Il Comune di Milano non ha ancora risposto alla richiesta di chiarimenti in merito, da parte della FIGC.

Secondo “Tuttosport” il responso dovrebbe arrivare settimana prossima, quando anche i due club si esprimeranno sul progetto di ristrutturazione di Webuild. Il costo di questa operazione sarebbe estremamente ridotto. La “base d’asta” si aggirerebbe introno ai 100 milioni. La cifra non comprende le aree limitrofe, anch’esse oggetto di interesse da parte dei club, nell’ottica di implementare il fatturato grazie ad attività commerciali strategicamente situate vicino allo stadio. Sala ha precisato che la valutazione di San Siro e delle aree contigue verrà realizzata dall’Agenzia delle Entrate.

Nel periodo estivo l’impianto meneghino ha subito alcuni interventi, segno del fatto che la proposta di Webuild rappresenta un’alternativa estremamente concreta. Questo non significa che il Milan abbia definitivamente accantonato il progetto relativo a San Donato. Il club di Cardinale ha già investito tanto su questo versante e alcuni vertici societari si sono più volte esposti favorevolmente rispetto alla costruzione di un nuovo stadio, in autonomia e fuori da Milano.

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