Prima svolta nelle indagini per il caso dello striscione affisso, nella notte tra il 18 e il 19 maggio, davanti all’abitazione del giocatore dell’Inter Federico Dimarco. La Digos di Milano avrebbe infatti individuato e indagato 4 ultrà della tifoseria organizzata rossonera, iscritti nel registro degli indagati. Dovranno rispondere di minacce aggravate.
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Al termine della vittoria nel derby di Champions League proprio contro il Milan, Dimarco ha preso il microfono in mano, lasciandosi andare ad alcuni cori contro la Curva Sud. Lo striscione riportava la scritta “Dimarco pensa a giocare… o la lingua te la facciamo ingoiare”. Le indagini della Digos, coordinate dalla sezione distrettuale antiterrorismo, proseguiranno per identificare anche gli altri partecipanti. Secondo quanto è emerso al blitz non avrebbero preso parte esponenti di spicco della curva del Milan.
Subito dopo l’accaduto, il giocatore ha pubblicato un messaggio su Instagram, scusandosi con i tifosi rossoneri: “Martedì sera, dopo la partita, mi sono lasciato andare ad un momento di leggerezza. Volevo chiedere scusa a tutti i tifosi del Milan che si sono sentiti offesi” il messaggio del nerazzurro.
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