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Striscione Dumfries contro Theo, la procura apre un fascicolo. Casini: “Un gesto dannoso!”

Theo Hernandez

Le scene di estasi nerazzurra sono ancora vivide e lo saranno a lungo. Sembra ieri, ma due anni fa le strade di Milano erano colorate di rossonero, riempite da una marea umana innamorata del Milan. Oggi è toccato agli altri. L’obiettivo, ora, è prendersi una rivincita sportiva, ribaltando il risultato e tornando a festeggiare, colorando il Duomo con i colori più belli del mondo. Esattamente come il 23 maggio 2022, tuttavia, quando alcuni giocatori del Diavolo si erano spinti un po’ oltre con le provocazioni, scatenando l’ira dei tifosi dell’Inter, ieri è accaduta la stessa cosa. Tra i tanti sfottò, uno in particolare ha destato stupore, quello relativo allo striscione sollevato da Dumfries in cui è ritratto con un cane al guinzaglio con il volto di Theo Hernandez.

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Le polemiche, ovviamente, non sono mancate. Anche dai vertici. Lorenzo Casini, presidente della Lega Serie A, è intervenuto sulla questione a Radio Anch’io Sport, esprimendo il proprio parere.

“Purtroppo abbiamo visto le stesse cose in altri festeggiamenti. Mi sembra che in quei momenti i freni vanno via. Io provo a dirlo quando ho la possibilità di parlare ai giocatori: non si rendono conto di quanto un gesto del genere produca danno. In molti casi i giocatori non hanno la struttura per capire quanto sia un gesto da condannare. E’ un tema su cui dobbiamo lavorare. Torno al tema della scuola perché è lì che vanno strutturate le persone”.

Insomma, scene che rientrano nello stato di ebbrezza della gioia collettiva, anche se il costo è quello di andare oltre le righe. La Procura FIGC, infatti, ha preso nota, acquisendo i video del gesto. Come riporta la Gazzetta nell’edizione di questa mattina, la procura aprirà un fascicolo, esattamente come accaduto due anni fa. All’epoca erano stati “condannati” Krunic, Maignan, Tonali e lo stesso Theo Hernandez con multe fino ai 5 mila euro. La stessa sorte, probabilmente, toccherà anche al terzino destro olandese di proprietà dell’Inter. Tutto a causa di uno striscione polemico.

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