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Theo Hernandez, il giornalista senza mezzi termini: “Non è un campionissimo”

Theo Hernandez

Il matrimonio tra Theo Hernandez e il Milan è ormai giunto ai titoli di coda. Dopo sei intensi anni vissuti fianco a fianco, l’avventura del terzino francese con il club rossonero sta ufficialmente per concludersi. Un addio che ha colto di sorpresa molti tifosi del Milan, soprattutto per le modalità con cui sta avvenendo questa separazione. Non si tratta, infatti, di una rottura improvvisa, ma del naturale epilogo di un rapporto che, con il passare del tempo, ha perso slancio, smarrendo quell’intesa che inizialmente aveva fatto la fortuna di entrambe le parti.

Lentamente, il legame tra il numero 19 e il club di via Aldo Rossi si è incrinato, fino a diventare irrecuperabile. E così, oggi, Theo è pronto a voltare pagina e intraprendere una nuova avventura, stavolta lontano da San Siro e dal calcio europeo: la destinazione scelta è l’Arabia Saudita, dove ad attenderlo c’è l’Al-Hilal.

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La corte del club saudita non è una novità. Da tempo, infatti, l’Al-Hilal ha mostrato un forte interesse per il terzino francese, cercando di convincerlo con insistenza a trasferirsi nel campionato arabo. Tuttavia, fino a poco fa, Theo aveva sempre rifiutato, rimanendo fermo nella speranza di ricevere un’offerta concreta da una big europea. La volontà del classe ’97 era chiara: continuare la propria carriera nel calcio che conta, magari facendo ritorno nella sua amata Spagna.

In questo senso, l’unico segnale concreto era arrivato dall’Atletico Madrid, club che conosce bene e dove aveva già militato agli inizi della carriera. Ma anche quella pista si è raffreddata rapidamente, rivelandosi un tentativo infruttuoso. A quel punto, dopo una lunga riflessione, Hernandez ha scelto di cambiare rotta: ha deciso di prendere seriamente in considerazione la proposta proveniente dall’Al-Hilal, dando così il via alla fase decisiva della trattativa.

A commentare questa scelta e il percorso del numero 19 rossonero è stato Stefano Impallomeni, giornalista ed ex calciatore, intervenuto ai microfoni di Maracanà, trasmissione in onda su TMW Radio. Di seguito, le sue dichiarazioni:

“È uno che si stacca spesso dalla partita, è molto superficiale ed è un peccato. È così da sempre, altrimenti il Real non lo cedeva. Ha fatto due grandi anni al Milan, ma non è un campionissimo”.

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