L’addio di Theo Hernandez è una ferita che rimarrà per sempre dentro il cuore di tutti i tifosi. Su questo argomento, l’opinione pubblica è divisa: c’è chi crede che il suo addio sia la conclusione quasi naturale di un ciclo, e chi invece crede sia stato un grande errore. Al di là di ciò, però, rimane evidente a tutti che il terzino francese e la società rossonera non si siano lasciati in ottimi rapporti. Con un post su Instagram, il calciatore ha salutato tutti i tifosi e i compagni di squadra ma anche la società, alla quale non ha risparmiato una frecciata sui valori attuali.
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La giornalista Arianna Ravelli su La Gazzetta dello Sport, ha commentato l’accaduto quasi rimproverando i modi avuti dal calciatore. Sulle pagine della Rosea, la giornalista ha scritto: “C’è modo e modo di dirsi addio. Se non si è riconoscenti al club dove si sono raggiunti i migliori successi professionali si può anche scegliere il silenzio. Magari non proprio autentico, come quello di Simone Inzaghi, che se n’è andato dall’Inter fingendo di aver deciso dopo la fine della stagione ma senza fiatare. O anche Thomas Muller che pur essendo stato scaricato come un ferro vecchio dal Bayern non ha detto mezza parola fuori posto.

E sì che Theo aveva appena visto uno che al Milan sta per arrivare. Un certo Luka Modric, che saluta il Real Madrid con tutta un’altra eleganza pur in seguito a una sconfitta per 4-0 che si è trasformata in un pasillo de honor. “È stato un viaggio indimenticabile”, la frase meno carina del croato. Oppure ancora, leggere di come De Bruyne si è lasciato con il Manchester City. Certo, entrambi hanno rappresentato molto di più per i rispettivi club. Viene da chiedersi se, qualche volta, i vari significati della parola valore non vadano di pari passo”
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