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Dalla cessione al Newcastle al caso scommesse, Riso rivela nuovi retroscena su Tonali: le dichiarazioni

Il noto agente sportivo Giuseppe Riso ha rilasciato una lunga e interessante intervista ai colleghi di Calcio e Finanza. Tanti i temi toccati dal procuratore italiano: dalle responsabilità del suo ruolo al legame con Galliani, fino agli insegnamenti di Mino Raiola e le difficoltà di gestire un ragazzo. Ampio spazio è stato poi dedicato ai suoi assistiti, in particolare Sandro Tonali. Il 43enne ha svelato alcuni retroscena legati alla cessione del centrocampista al Newcastle, parlando anche del delicato tema che ha coinvolto l’ex rossonero legato alle scommesse. Di seguito alcuni passaggi delle sue dichiarazioni:

Sui dettagli dell’operazione di trasferimento dal Milan al Newcastle

«L’operazione è nata perché una società come il Newcastle con una disponibilità economica infinita aveva deciso di investire su Sandro. Abbiamo considerato l’idea di far fare al calciatore un campionato di livello superiore».

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Tonali
Sulla possibilità di aver avuto un “sentore” del problema scommesse che ha portato alla squalifica

«No, quello assolutamente no, anche perché altrimenti saremmo intervenuti. Devo dire che poi il trasferimento si è rivelato anche una scelta vincente da questo punto di vista. Perché sia il Newcastle che i suoi tifosi si sono comportati con Sandro in maniera incredibile sostenendolo sempre. In Italia ha ricevuto un trattamento diverso. Non dai tifosi del Milan che lo hanno sempre protetto».

Sul fatto che in Inghilterra sia stato compreso e accettato l’errore di Tonali

«Sì. In Inghilterra d’altronde la mentalità è diversa e Sandro ogni volta che entrava allo stadio, nonostante la squalifica, c’era la standing ovation del pubblico. Parliamo di un ragazzo che ha sbagliato, i tifosi se ne sono accorti ed è stato perdonato. Ora, Sandro è cambiato completamente».

Sull’interesse dei top club nei confronti del giocatore

«Esatto, questo era l’obiettivo dal momento in cui è andato in Inghilterra: cercare di farlo diventare un calciatore stellare. Penso sia il calciatore italiano con uno dei valori più alto al mondo».

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