Da giorni si susseguono le notizie sul caso calcioscommesse che ha coinvolto diversi giocatori di Serie A, tra cui l’ex rossonero Sandro Tonali. Il centrocampista, ora in forza al Newcastle, stando a quanto riportato dal quotidiano “Repubblica”, si è mostrato atterrito e schiacciato dalle proprie responsabilità, ma ha anche provato a spiegare quell’impulso irrefrenabile.
“Ho fatto fatica a smettere di scommettere, ho scommesso anche sulle mie squadre” spiega Sandro Tonali alla procura federale, definizione che lascia intendere che tra queste ci possa essere anche il Newcastle, per questo, rispetto a Fagioli, Tonali sconterà 3 mesi in più di squalifica (si parla di 10 mesi più 8 di prescrizioni alternative).
LEGGI QUI – De Paola, che bordata a Pioli e Leao: “Si nutre del suo ego”
Stando a quanto scritto dal quotidiano, Tonali ha poi raccontato la propria storia, che differisce dalla versione di Fagioli sull’inizio: in quel ritiro dell’Under 21 a Tirrenia nell’agosto 2021, probabilmente già giocavano entrambi, non è uno dei due ad aver contagiato l’altro. Resta la natura del problema: la ludopatia.
L’ex giocatore del Milan, però, a differenza del collega della Juventus non ha contratto debiti, non è arrivato a chiedere prestiti ai compagni o a ricevere minacce, e sarebbe arrivato a giocare cifre pari a 250 o 300 mila euro.

Segui la nostra pagina Facebook per non perderti nulla del mondo Milan!
