Riccardo Trevisani ha preso le difese di Ruben Amorim e del suo Milan durante l’ultima puntata di Pressing. Il giornalista ha analizzato il momento dei rossoneri, soffermandosi sulle difficoltà ambientali che circondano l’allenatore portoghese, ma anche sui segnali di crescita mostrati dalla squadra. Nonostante le delusioni degli ultimi anni abbiano alimentato il malcontento dei tifosi, secondo Trevisani il Milan sta cercando di costruire qualcosa di concreto.
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“Nessuno lo protegge”
“Intorno ad Amorim si è creato questo velo di mistero. Non ha una società intorno che lo accompagna e mediaticamente non ha amici, quindi nessuno lo protegge”, ha dichiarato Trevisani a Pressing.
Il giornalista ha riconosciuto la delusione della tifoseria rossonera, provata dalle batoste delle ultime stagioni, invitando però a valutare anche quanto si vede in campo. Per Trevisani, infatti, il Milan sta provando a dare una direzione al proprio percorso e merita il tempo necessario per lavorare.
A sostegno della sua analisi, Trevisani ha ricordato anche il risultato ottenuto dal Bournemouth, capace di battere 3 a 0 non soltanto il Milan, ma anche il Manchester United. Un dato che, nella sua lettura, aiuta a contestualizzare la sconfitta rossonera.
Ramos, aspettative e peso degli attaccanti
Trevisani si è poi soffermato su Gonçalo Ramos, finito al centro delle discussioni per gli errori sotto porta e per le aspettative legate al suo rendimento offensivo.
“L’errore è il prezzo perché uno si aspetta un gol a partita. Ramos non farà un gol a partita, ma è un ottimo attaccante e un punto di riferimento importante nel Milan, che ne sta trovando anche altri”, ha spiegato.
Secondo il giornalista, quindi, il valore dell’attaccante non può essere giudicato esclusivamente attraverso il numero di reti realizzate. Ramos può rappresentare una risorsa importante anche per il contributo offerto alla manovra e per il riferimento che garantisce ai compagni.
Da Tomori a Jashari e Bartesaghi
Nella sua analisi, Trevisani ha evidenziato anche alcuni aspetti incoraggianti emersi nelle ultime partite. In difesa, con Gabbia e Gila fuori, c’è stato il ritorno in campo di Fikayo Tomori, una scelta che il giornalista ha accolto con convinzione.
“Il fatto che non potesse giocare nel Milan era una follia totale che finalmente è finita”, ha commentato, criticando la precedente situazione del difensore inglese.
Trevisani ha inoltre sottolineato la crescita di Ardon Jashari e Davide Bartesaghi, oltre alle buone prestazioni offerte da Luka Modric. Elementi che, secondo lui, dimostrano come all’interno della rosa ci siano giocatori capaci di migliorare e assumere un ruolo sempre più importante.
Il messaggio finale del giornalista è chiaro: al di là delle difficoltà e dei risultati negativi, il Milan deve evitare giudizi affrettati e consentire al proprio allenatore di portare avanti il lavoro. “Lasciamo lavorare Amorim”, è l’invito di Trevisani.
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