Il Milan di Ruben Amorim sta trovando una propria identità. L’allenatore portoghese, arrivato tra dubbi e incertezze, sta progressivamente costruendo un percorso più lineare, come testimoniano i risultati ottenuti in campionato. Il Diavolo occupa attualmente una posizione stabile tra le prime quattro, al terzo posto a pari punti con la Roma.
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La sfida con l’Udinese
L’ultimo successo è arrivato contro l’Udinese, battuta con una vittoria netta su un campo storicamente complicato, contro un avversario che sta attraversando un momento di difficoltà. Tra i protagonisti della sfida c’è stato ancora una volta Christian Pulisic, chiamato a raccogliere responsabilità tecniche sempre maggiori dopo l’addio di Leao. Per l’americano è arrivata la seconda rete in un 2026 finora complicato, soprattutto nella prima parte del girone di ritorno della scorsa stagione.
La partita ha regalato anche il primo gol di Omari Hutchinson. Se impiegato con criterio e nelle condizioni più adatte alle sue caratteristiche, l’attaccante potrebbe rappresentare una risorsa importante per Amorim, soprattutto in attesa che Gonçalo Ramos trovi maggiore continuità sotto porta.

Il Milan si accende in un momento preciso
Proprio a partire dai gol segnati contro l’Udinese emerge una statistica particolarmente interessante, riportata oggi da Tuttosport. Il Milan sta vivendo un momento di grande prolificità nella parte centrale della ripresa: 11 delle 20 reti realizzate in campionato, oltre il 50% del totale, sono arrivate tra il 60’ e il 75’.
Un dato che racconta una tendenza precisa. La squadra di Amorim sembra cambiare marcia dopo l’ora di gioco, aumentando l’intensità offensiva e trovando proprio in quel quarto d’ora la finestra ideale per colpire gli avversari. Una volta ottenuto il vantaggio, il Diavolo tende poi a gestire la situazione, abbassando talvolta il baricentro nel finale per proteggere il risultato.

Diavolo quasi sempre avanti
C’è anche un altro elemento che aiuta a delineare il percorso dei rossoneri. Il Milan si è ritrovato a inseguire nel punteggio soltanto nella gara contro la Lazio, mentre in tutte le altre partite è riuscito a passare in vantaggio. Un segnale di una squadra che, pur essendo ancora alla ricerca della piena maturità, sta dimostrando di saper indirizzare le partite a proprio favore.
Il quarto d’ora tra il 60’ e il 75’ potrebbe così diventare una delle firme distintive del Milan di Amorim: una fase della gara in cui il lavoro dell’allenatore portoghese sembra trovare la propria espressione più efficace
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