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Tutti lo criticano, ma Van Basten non ha dubbi: “Con lui il Milan tornerà al top”

van basten

 

Marco Van Basten si è espresso sulla situazione attuale in casa Milan. Il pareggio contro il Genoa ha appesantito ulteriormente un ambiente già depresso dopo questa prima parte di stagione tutt’altro che esaltante e rassicurante. La squadra di Fonseca viaggia tra troppi alti e bassi e i risultati sono la conseguenza di questo andamento altalenante. In campionato la situazione appare oltremodo compromessa: 23 punti a metà dicembre, ottavo posto e fase difensiva eccessivamente fragile. Questi sono i capi d’imputazione. Le prime della classe sono ormai molto lontane e per il quarto posto la concorrenza è più agguerrita che mai.

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È vero che la Juventus appare in difficoltà, ma le outsider Lazio e Fiorentina stanno vivendo una grandissima stagione e in questo momento sembrano gruppi e collettivi migliori dei rossoneri. La gara contro il Genoa ha visto svolgersi anche le celebrazioni per i 125 anni del club. In occasione di questa speciale giornata, molte glorie del Milan sono tornate a San Siro per prendersi le meritatissime standing ovation. Tra i tanti campioni presente, anche Marco Van Basten. Il “Cigno di Utrecht” ha parlato ai microfoni della Gazzetta dello Sport, tornando sulla sua esperienza in rossonero e sulla situazione attuale del diavolo. Queste le parole di Marco Van Basten:

Sul suo rapporto con il Milan: “Per me i colori rossoneri, i tifosi e la società resteranno sempre qualcosa di speciale. Anche se ora vivo in Olanda, quando gioca il Milan, tengo sempre sotto controllo il risultato. Conservo un ricordo speciale della finale di Champions giocata a Barcellona nel 1989, contro lo Steaua. Quella gara cu ha regalato il primo trionfo internazionale e la ricordo con particolare affetto. È stato il coronamento del sogno di Berlusconi”.

Su Fonseca e Ibrahimovic: “Non ha a disposizione i grandissimi campioni che c’erano ai miei tempi, quindi non è sempre facile ottenere i risultati. I rossoneri hanno cambiato allenatore dopo diversi anni, quindi è necessario lasciare a Fonseca il tempo che gli serve e avere un po’ di pazienza. Non pensavo che Ibra sarebbe diventato dirigente. Ha molta esperienza perché ha vissuto tanto dentro il mondo del calcio. In società c’è sempre bisogno di persone che abbiano giocato, oltre ai dirigenti sono importanti anche gli ex calciatori. Ibra può portare il Milan di nuovo al top”.

Reijnders
Reijnders

 

Su alcuni elementi della rosa: L’esplosione di Reijnders mi ha colpito molto. All’AZ era un buon giocatore ma non credevo che potesse diventare un giocatore di questo livello. In Italia è arrivato a 25 anni, quindi già formato. È cresciuto molto ed è diventato uno dei migliori centrocampisti in circolazione. Morata deve trovare continuità, purtroppo gli infortuni lo stanno condizionando. Leao è bravo ha un gran dribbling e ha spunti che non si vedono spesso. Può crescere ancora molto, il potenziale c’è tutto”.

Sulla Champions League: “Mancano due vittori per accedere direttamente agli ottavi di finale. In Europa non esistono partite facili. Auguro al Milan di evitare i playoff e di passare direttamente alla fase successiva. Pensare di vincere la Champions è.…tanto, ma in futuro potrebbe anche succedere”.

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