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Rebrov (ct Ucraina) polemico sul contatto Mudryk-Cristante: “Non siamo noi a decidere”

Dopo il pareggio per 0-0 ottenuto questa sera contro l’Ucraina, l’Italia si è ufficialmente qualificata per gli Europei che andranno in scena il prossimo anno in Germania. Gli Azzurri soffrono più del dovuto contro un’ottima Ucraina che, soprattutto nei minuti finali, costringe la squadra di Luciano Spalletti a chiudersi in difesa, ed è proprio nel finale che si sono accese le proteste dei gialloblu.

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Nel corso del terzo minuto di recupero, infatti, il giovane talento del Chelsea, Mychajlo Mudryk è andato giù in area di rigore in seguito ad un presunto contatto con Bryan Cristante. Il direttore di gara, però, non ha avuto alcun dubbio ed ha fatto continuare il gioco. Dello stesso avviso è stata anche la squadra arbitrale presente nella sala VAR che, dopo un check approfondito, ha confermato la scelta dell’arbitro di campo, scatenando le proteste della panchina ucraina.

Intervenuto in conferenza stampa dopo il match,  Serhiy Rebrov, commissario tecnico dell’Ucraina, ha analizzato così l’episodio incriminato:

Rebrov Ucraina Italia
Rebrov Ucraina Italia

Per me il rigore c’era, però c’è il VAR e non siamo noi a decidere. L’arbitro sul campo non è stato chiamato a verificare ciò che era successo nell’area dell’Italia. Per me era rigore. I ragazzi nello spogliatoio erano tristi, ho parlato con loro dicendo che abbiamo disputato una buona gara”.

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