Nei prossimi giorni dovrebbe arrivare la decisione del governo del calcio europeo sulle inchieste che hanno visto protagonista la Juventus. Stando a quanto riportato da SkySport, dopo il patteggiamento con la giustizia sportiva italiana, la Juventus potrebbe aver trovato un compromesso anche con la Uefa.
La società bianconera sembra essere disponibile ad accettare un anno di esclusione dalle coppe europee e ad astenersi dal fare ricorsi al Tas, rinunciando quindi a giocare la prossima Conference League e lasciando il proprio posto alla Fiorentina. In questo modo, la Juve potrebbe tornare a giocare le coppe europee dalla stagione 2024/2025, ma se la risposta della Uefa, che dovrebbe arrivare nei prossimi giorni, dovesse essere negativa (proponendo dunque sanzioni più pesanti), il club di Torino ricorrerà in appello nelle varie sedi di giudizio.
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Diverso, invece, il discorso per Andrea Agnelli che, non avendo patteggiato a differenza del club e degli altri dirigenti, lunedì 10 luglio si presenterà davanti al Tribunale federale per la prima udienza sul filone che si riferisce alle manovre stipendi e ai rapporti con gli agenti e gli altri club. Indiscrezioni riferiscono di come ci possa essere un rinvio richiesto dalla difesa, in quel caso si tratterebbe del terzo spostamento in avanti dell’udienza sommando le richieste passate di ambo le parti.

La difesa dell’ex presidente della Juve, infatti, vorrebbe che si esaurisca il cammino sull’altro caso, quello delle plusvalenze che sarà oggetto del ricorso al TAR. L’udienza è fissata per martedì 11 luglio. Agnelli è stato squalificato per due anni e il ricorso è possibile proprio perché non ha accettato il patteggiamento.
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