Anche le più belle storie d’amore, così come iniziano, finiscono. Olivier Giroud annuncia ufficialmente che dalla prossima stagione non sarà un giocatore del Milan (per approdare in MLS). Tuttavia, questa storia d’amore non può che concludersi bene, perché al centravanti francese non si può rimproverare nulla, ma anzi va encomiato per l’impegno, la determinazione e la professionalità profusa in queste tre stagioni. La prima stagione è culminata con la conquista del diciannovesimo titolo.
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Momenti splendidi quelli che vengono in mente: la doppietta nel derby del 5 febbraio 2022, la doppietta nella sfida cruciale con il Sassuolo per vincere lo Scudetto, le tante belle frasi dedicate al Milan, il ritorno di un grande centravanti che ha spezzato quella che era denominata la maledizione dei numeri 9 del Milan, finendo con il giocare persino in porta quando ce n’era la necessità. Olivier non solo ha onorato il proprio contratto in quanto professionista, ma anche amato la storia del Milan, cercando di fare il massimo per questi colori.

In un’intervista pubblicata sui canali ufficiali del Milan, il francese ha annunciato il suo addio a fine stagione per raccogliere una nuova sfida, ma portando sempre con sé la sua storia in rossonero.
Queste le parole di Giroud:
https://www.instagram.com/p/C66RiUJs5-t/
“Sono qua per dirvi che giocherò le due mie ultime partite al Milan. Io continuerò la mia carriera, ma in MLS. Sono molto molto orgoglioso di tutto quello che ho fatto nel Milan, in questi tre anni. È il momento giusto per dirlo. Scusa sono un po’ emozionato.. La mia storia con il Milan finisce quest’anno, ma comunque il Milan rimarrà per sempre nel mio cuore”.
Come hai maturato questa decisione? Quando l’hai presa?
“Qualche settimana fa. Ho dato tutto quello che ho al Milan, da 35 anni più o meno a oggi, quasi 38. Per me, e penso anche per la famiglia, è il momento giusto per un’esperienza diversa di vita dal Milan, e niente di più”.
E’ arrivato il momento di mettere la famiglia al primo posto?
“Si. La famiglia fa i sacrifici durante tutta la nostra carriera. Siamo in una vita che va a 200km all’ora, ed oggi voglio un po’ più pensare alla mia famiglia. Ma non è la fine della mia carriera, ma è il momento giusto di prendere questa scelta”.
Tu sei stato solo tre anni ma sei entrato nel cuore di tutti noi. Te lo aspettavi e come hai approcciato tu a questi tre anni?
“Le persone che mi conoscono bene sanno che io voglio sempre vincere, io voglio essere anche una persona simpatica fuoori dal campo. Tutti i club dove ho giocato ho lasciato persone che mi amavano, e per me è una cosa molto importante”.
Cosa ti aspettavi quando sei arrivato qui?
“Mi aspettavo l’atmosfera pazzesca di San Siro, ma quando abbiamo ad esempio vinto questo Scudetto, al primo anno, non mi aspettavo tanta gente sulla strada. Non aspettavo tanto amore dei tifosi, tanta passione, perché da quando ero piccolo ero un tifoso del Milan, ma sei lontano, sei in Francia, e non vedi queste cose tutti i giorni. Quando sei dentro questo club tu ti rendi conto che è un top club, un grandissimo club e che è un onore giocare con questa maglia. Quando sei a Milanello e tu vedi le foto sui muri…non aspettavo Barbara, Giorgio (due cameriei di Milanello n.d.r.) a Milanello e sapere dopo due settimane che sapevano cosa volessi per colazione. Questo è stato molto carino. Parlo di loro ma posso parlare di tante persone che mi accolto bene e a cui voglio bene. Quando tu arrivi al Milan e ricevi questo tipo d’accoglienza ti fa capire che sei arrivato in un club speciale, con dei valori speciali che mi parlano. E’ sempre aiutare il prossimo, stare uniti, vicini. Per me è anche un’esperienza umana molto forte”.
Quando secondo te è scattata la tua scintilla d’amore con il Milan?
“Quando il Milan è venuto a cercarmi. Sono nato nell”86 quinid ho visto la squadra di Maldini, che voglio anche ringraziare, perché lui e il mister mi hanno dato questa fiducia. Ho iniziato a guardare il Milan quando ero piccolo e dopo, e poi da ragazzo Sheva era il mio giocatore preferito. Il Milan ha vinto tanto. In Italia solo il Milan”.
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