L’ex collaboratore dello staff tecnico rossonero dello scorso anno, Bernardo Corradi, è diventato il nuovo allenatore della Sampdoria. Lo storico calciatore italiano è stato scelto dalla proprietà blucerchiata come figura per ripartire dopo una stagione deludente in cui la squadra ha galleggiato nella parte medio-bassa della classifica di Serie B. Corradi si appresta, dunque, a vivere la sua prima avventura da guida tecnica. Nella conferenza stampa di presentazione il nuovo tecnico si è espresso così:
“Essere qui è motivo di grande orgoglio. Serie A? Mi aspettavo questa domanda. La cosa migliore è individuare un obiettivo alla volta. Ma quando si viene alla Sampdoria l’obiettivo è scendere in campo e dimostrare il dna di questa maglia. A Coverciano ho fatto il liceo e l’università, poi il master con Allegri. Quando la Sampdoria ti cerca, non puoi pensare ad alternative, ad altre scelte. La mia non esperienza è un dato di fatto. Ho vissuto come uomo, calciatore e allenatore. Oggi mi prendo le mie responsabilità. Poi siamo uomini di calcio. Anche Mourinho viene contestato se si perdono le partite”.
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Che Sampdoria sarà?
“Bisogna valorizzare italiani e ragazzi giovani che hanno fatto benissimo. I giovani bravi ci sono, anche se sta faticando la nazionale maggiore. Quando parlo di dna e di riuscire a far capire cosa vuol dire giocare nella Samp, nessuno può dimostrare questi valori più di Attilio Lombardo. Una persona fantastica”.
Che modulo utilizzerà?
“La mia difesa sarà a quattro. Sarà 4-3-3 e poi vedremo a seconda delle partite. Il calcio è in continua evoluzione. Mi porto dietro l’esperienza con Allegri al Milan: un allenatore vincente. Per essere diretti e chiari nella comunicazione coi calciatori e nel leggere le partite”.
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