Da ieri sera non si fa altro che parlare di Lazio-Milan e degli errori del direttore di gara. Un’escalation di nervosismo ha reso il clima al termine del match davvero incandescente e l’arbitro Di Bello, con le sue decisioni, non ha fatto altro che alimentare la tensione.
Secondo il retroscena di Carlos Passerini sul Corriere della Sera, il fischietto pugliese probabilmente verrà fermato almeno per un mese dopo la prestazione di ieri sera che, a quanto pare, non ha convinto i vertici arbitrali. Tra i tantissimi che hanno commentato la prestazione del direttore di gara c’è anche il giornalista Enrico Varriale che, sul proprio account X, ha scritto:
“Non ho seguito Lazio-Milan ma dopo aver visto gli highlights credo si possa dire che quanto combinato da Di Bello supera ogni limite. L’arbitro, già protagonista in questo campionato di errori clamorosi come quello in Juve-Bologna, ne combina un’altra. Difficile dar torto a Lotito”.
Marelli: “Vi svelo cosa è accaduto prima del rosso a Pellegrini
Varriale si accoda, dunque, alle parole di protesta e denuncia di Claudio Lotito rilasciate in conferenza stampa al termine della gara. “Oggi il sistema non è più in grado di sostenere la Lega Serie A” ha commentato il presidente della Lazio, che poi ha proseguito dicendo “La squadra è mortificata. Ha avuto un trauma di carattere psicologico. Si è chiesta ‘cosa cavolo sta succedendo?’’. Sono comportamenti che andranno analizzati nelle sedi preposte”.
L’AIA ritiene corrette le decisioni prese
Nonostante ciò, come riporta il Corriere della Sera, quello che filtra dalla classe dirigente arbitrale è che le decisioni di Di Bello siano state corrette. Infatti, per l’Aia è stato giusto non assegnare il rigore alla Lazio dopo il contatto tra Maignan e Castellanos ed è stato corretto espellere Luca Pellegrini per la trattenuta su Pulisic. I problemi di Di Bello non sono state le decisioni, ma la scarsa attitudine nel sostenerle nell’arco dei 90 minuti.
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