Chi predica bene, poi razzola male. Il derby di Milano consegna all’Inter non solo i tre punti, ma anche la vittoria del ventesimo scudetto ed il maltempo non ha scoraggiato i festeggiamenti dei tifosi nerazzurri che si sono presentati in migliaia in piazza Duomo. Al termine della partita il corteo degli ultrà della Curva Nord, partito da largo Cairoli, si è diretto verso la piazza principale della città: petardi, fumogeni, fuochi d’artificio hanno accompagnato un’atmosfera di gioia e festa.
Ed ecco che, come spesso accade, chi predica bene, poi razzola male. Due anni fa, nel corso della festa del 19° scudetto rossonero, erano state tantissime le polemiche per alcuni cori e gesti compiuti dai tifosi del Milan, accusati dai rivali di essere antisportivi, maleducati ed incivili. Ma sono stati poi tanto diversi i festeggiamenti nerazzurri? La risposta è semplice: no.
Bambole gonfiabili e bare con indosso la maglia del Milan, striscioni, stendardi con insulti e ironie rivolti ai tifosi rossoneri e la maglia di Zlatan Ibrahimovic bruciata in piazza, ma non solo. Sfottò contro Stefano Pioli scimmiottando la canzone di Bob Sinclar: «Pioli is (on) fire» e ancora: «Pioli in», invece che «out».
Se questa è la sportività di cui alcuni tifosi dell’Inter si fanno portatori, siamo ben lontani dai valori e la lealtà a cui fa riferimento il significato letterario del termine.
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Di seguito i video dell’accaduto:

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