Il calciomercato del Milan è iniziato nel peggiore dei modi per i tifosi rossoneri. Prima l’addio dell’eterno capitano Paolo Maldini e poi quello della futura bandiera rossonera Sandro Tonali. Il centrocampista della Nazionale ha infatti accettato il trasferimento al Newcastle che ha pagato al Milan ben 80 milioni di euro, facendolo diventare il calciatore italiano più pagato della storia. L’addio di Tonali ha fatto scaturire molti malumori all’interno del mondo rossonero e, tanti personaggi, hanno richiamato l’aggettivo “Bandiera” che per molti ormai non esiste più.
Al suo ritorno in Italia, L’agente di Tonali Giuseppe Riso ha commentato così il passaggio al Newcastle: “Operazione che entrerà nella storia, siamo contenti. C’è tanta soddisfazione. Vorrei cogliere l’occasione per ricordare Mino Raiola, si sente la sua mancanza e ha cambiato il modo di lavorare e ha dato una mano anche a voi: ha creato show e attrazione. Mi piacerebbe venga organizzato un premio perché se lo merita. Quando si affacciano delle proprietà così importanti della Premier come il Newcastle, che è l’NBA del calcio, è giusto che tutte le parti si siedino e ragionano“.
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Tonali negli ultimi giorni è partito per l’Inghilterra direzione Newcastle per firmare il suo contratto con i Megpies. Al suo ritorno in Italia, fuori dall’aeroporto di Malpensa, è stato fermato da alcuni giornalisti e ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito al suo addio al Milan e all’inizio della sua nuova avventura al Newcastle.
Sensazioni
“Sono positive, perché ho conosciuto e incontrato gente che mi voleva a tutti i costi e non vedeva l’ora di lavorare con me. Erano positive anche prima di arrivare là.”
La scelta
“È stata la scelta più difficile della mia carriera, però era una scelta andava fatta adesso. Il Milan mi ha accolto come un figlio e sicuramente li ringrazierò per tutta la vita. Voglio bene a tutti e guarderò sempre il Milan. Sarò il loro primo tifoso perché se lo meritano e sono persone d’oro.”
Paolo Maldini
“Paolo al Milan per me è stato un riferimento importantissimo perché soprattutto il primo anno mi ha aiutato tantissimo. Mi ha preso in braccio! C’è stato questo momento dove si sono divise le nostre strade ma per me lui resterà per sempre il nostro più grande aiuto per noi giocatori. Lui conosce il Milan, è una persona eccezionale e lo ringrazierò per sempre”.

L’addio di Paolo Maldini ti ha influenzato?
“No no, lui comunque anche da dirigente sapeva benissimo che c’era una differenza tra giocatore e dirigente. Ci faceva stare sereni, anche nel momento in cui è andato via”.
Sui compagni
“Ho parlato con Rafa prima della notizia. È normale che non si aspettassero questa notizia, ma da persone intelligenti hanno capito. Leao mi ha augurato il meglio e resteremo in contatto per sempre”.
Quando è arrivata la scelta e sul possibile ritorno
“È stata un estate lunga. La nostra decisione non arriva dal frutto di una sola stagione, ma da un cammino di 3 anni. È stato bellissimo, spero un giorno di poter tornare a Milano e miei tifosi sorridere”.
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