Anche la violenza contro gli arbitri, purtroppo, è un tema attuale a cui l’Associazione Italiana Arbitri deve far fronte.
Il presidente dell’AIA, Antonio Zappi, insieme al comitato nazionale, ha espresso profonda indignazione e sconcerto per gli ultimi episodi di violenza nei confronti degli arbitri — uno in particolare definito “il più grave”: domenica scorsa, durante la partita di Seconda Categoria tra Francica e U.S. Girifalco (nella località di Francica, in provincia di Vibo Valentia), un ragazzo calabrese di soli 17 anni — direttore di gara — è stato colpito ripetutamente al volto da un calciatore.
Tale episodio si aggiunge a diversi altri verificatisi negli ultimi fine settimana in varie regioni italiane, segnali preoccupanti di un clima che non può e non deve essere tollerato. Il responsabile dell’aggressione, ripreso anche da immagini televisive, sarà perseguito dall’Associazione in tutte le sedi competenti, federali e non. L’associazione auspica non solo una punizione sportiva adeguata ma, laddove possibile, l’applicazione dell’articolo 583‑quater Codice Penale, modificato recentemente per contrastare gesti di questo tipo.
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Inoltre l’AIA segnalerà il caso alla commissione federale che si occupa di safeguarding, vista la minor-età dell’arbitro: questo rende l’accaduto ancora più grave. Con una nota ufficiale, l’associazione ha ribadito “che l’AIA porterà avanti senza sosta la propria battaglia contro ogni forma di violenza sui campi da calcio. Non ci faremo intimidire da chi, con comportamenti irresponsabili e vigliacchi, tenta di rovinare un patrimonio sportivo e sociale che appartiene a tutti. Il calcio è e deve rimanere un luogo di rispetto, educazione e sana competizione. L’Associazione continuerà a lavorare con determinazione per tutelare i propri associati e difendere i valori che fondano questo sport”.
