A margine della conferenza stampa per il fondo di fine carriera andata in scena all’Hotel Sina Bernini Bristol di Roma, l’ex portiere Emiliano Viviano è intervenuto ai microfoni di TMW analizzando i temi caldi della 25esima giornata di Serie A. Un intervento lucido, diretto, che riaccende il dibattito sulla corsa Scudetto, sulla lotta Champions League e sui possibili scenari del campionato italiano.
Alla domanda se l’Inter possa già considerare chiusi i conti per il titolo, Viviano è stato netto:
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“Assolutamente no, la parola fine no.”
Secondo l’ex estremo difensore, il calendario potrebbe rappresentare un fattore decisivo nella volata Scudetto. Se l’Inter dovesse proseguire il proprio cammino in Champions League, si troverebbe ad affrontare un tour de force di 11 partite in 36 giorni. Un ritmo serrato che, inevitabilmente, può generare cali di tensione, rotazioni forzate e perdita di punti in campionato.
In un campionato lungo ed equilibrato come la Serie A, la gestione delle energie mentali e fisiche diventa determinante. Nessun vantaggio è al sicuro, soprattutto quando si gioca ogni tre giorni.
Scontro diretto e corsa Champions: Juve, Napoli e Roma
Viviano ha poi allargato l’analisi agli scontri chiave della giornata:
“Vincere contro la Juve sarebbe uno step enorme, ma lo stesso vale per Napoli e Roma in chiave Champions.”
Un successo contro la Juventus rappresenterebbe un segnale fortissimo nella lotta al vertice. Ma lo stesso peso specifico lo hanno gli incroci che riguardano la zona Champions League.

Per il Napoli, uscire indenne da Roma sarebbe vitale prima di iniziare il ciclo delle tre partite a settimana. Un periodo che potrebbe incidere in maniera significativa sul rendimento e sulla continuità.
Di contro, per la Roma si tratta di un’occasione d’oro per accorciare e rilanciare le proprie ambizioni europee.
Il campionato è imprevedibile
Viviano ha sottolineato un concetto chiave: l’imprevedibilità del calcio italiano.
Tre settimane fa il Napoli sembrava favorito dal turno, con un calendario sulla carta più agevole. Poi è arrivato il pareggio contro il Verona a rimescolare le carte. Un episodio che dimostra come ogni partita possa nascondere insidie e ribaltare le gerarchie.
Ed è qui che entra in gioco la mentalità.
Allegri e la parola d’ordine: calma
Viviano ha chiuso con una riflessione che richiama le parole di Massimiliano Allegri:
“Magari il Milan perde a Pisa… ha ragione Allegri: serve calma, contano i punti totali e ogni gara nasconde insidie.”
Nel rush finale non contano le proiezioni o l’entusiasmo del momento, ma la capacità di mantenere equilibrio, lucidità e continuità di risultati.
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